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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 14 febbraio 2007, N° 1
Stiamo tornando a Gutemberg!

Come vedete, stiamo ristrutturando il sito, per fare, in buona sostanza: 1) una home page con un aforisma politico, o una filastrocca politica che cambia ogni giorno. È la nostra maniera di darvi un flash mentale diverso, e alternativo al mediatico imperante. Così quelli che leggono le news in internet possono andare a vedere (alla mattina alle nove, cioè dopo le nostre due ore di lettura dei giornali) un graffio che lasci un segno. È il nostro graffio quotidiano. Quello che i giornali fanno con la vignetta, con un Altan ormai un po’ spento, un Bucchi spesso folgorante… Quello dell’intervento flash, che sintetizza il pensiero della giornata, è un genere letterario antico, che molti giornali hanno avuto, e che oggi non c’è quasi più, perché ormai rimbecilliti dalla TV e dal flusso continuo di informazioni (finte, irrilevanti, consolatorie) nessuno, a parte Ceronetti ogni tanto, ha quel genere di acume mentale che serve alla frase folgorante. Permetteteci di provare.

2) Un giornale vero e proprio, di quattro pagine. Le prime due di contropolitica e le seconde due di controcultura. Questo primo numero non sarà inevitabilmente ancora a punto, ci saranno miglioramenti, ma quel che vogliamo darvi è un giornale settimanale, con la radicalità che è nostra, la angolazione alternativa che è quasi soltanto nostra (ahimè,noi vorremmo ce ne fossero altri,ma non li vediamo, riconosciamo come sodali Disinformazione.it che è di amici ed è comunque altra cosa). Sarà chiaro, ai più attenti, che con questo micro- giornale che si avvale volutamente di una grafica gutemberghiana, a richiamare la (quasi perduta) autorevolezza del cartaceo,e i suoi stilemi, vogliamo coinvolgervi più di quanto abbiamo mai fatto in questi sette anni di Malatempora in una comune lettura delle cose, che contrasti con il pensiero unico mediatico che marginalizza e criminalizza, forte del suo potere, della sua potenza, ogni visione altra, in politica, in economia

nella stessa cultura (ed anche nello sport, come avrete avuto occasione di vedere sui nostri libri di sport, appunto). 3) Ovviamente a scriverlo siamo noi del collettivo stretto, quelli che un giorno di slancio entusiasta abbiamo chiamato i sette samurai, e alcuni dei nostri autori, molti ma non tutti, che dividono con noi una visione delle cose, della vita oltre che della politica. Facciamo tutto questo anche per avvicinarvi ai nostri libri, che trovano sempre meno spazio in una distribuzione e nei librifici che ci marginalizzano, nella convinzione che questo filo rosso tra noi e voi sia l’unico ormai concessoci da un cupo cielo mediatico che non tollera la nostra intelligenza critica, che non vuole né padroni né padrini, come andiamo dicendo da anni, e i 150 mag già prodotti come i nostri cento libri dovrebbero provare, se avete la pazienza e la curiosità intellettuale di seguire.
Il collettivo

SOMMARIO
pag.2
ControPolitica: Vincerè Segolène?
ControPolitica: Hillary o Barack?

pag.3
ControCultura: Web vs Gutemberg
Vita da libraia
pag.4
ControReteContro: San Steve Jobs
Controcalcio: Lucianone e gli ultrà

in uscita
Ultimi fuochi
A. Quattrocchi