Lettori ci telefonano e ci mandano e-mail dello stesso tenore: non vi troviamo
in libreria,con l’ultimo libro uscito DE MASTURBATIONE, libro iconoclasta,
irriverente e divertente, con una messe di immagino osé, la litania si è fatta alta e forte.
Ma dov’è questo libro, dove lo troviamo?
Michele Capozzi,il curatore pornologo che è in giro per l’Italia a
presentarlo continua a chiamare dicendo che non è qua, non è là, come si fa.
Ha, ovviamente, ragione.
Intanto una piccola premessa, se la libreria dove andate non ce l’ha, sappiate
che non ne ha voluta neanche una copia, quando è passato il nostro promotore(Vivalibri).
Se è un libraio vero, con il quale potete parlare, consigliarvi etc, allora potete ordinarlo.
E se è bravo ve lo procura in due tre giorni.(Va lui a uno dei magazzini, se
è nella grande città,o lo chiede se è in provincia, e se non ce la fa in qualche giorno,
beh,allora non fa bene il suo mestiere).
Poi ci sono i librifici, le catene insomma, dalla Feltrinelli alle altre, e lì,
se ordinate devono procurarvelo alla svelta.
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Noi non possiamo fare che qualche pubblicità sul Manifesto, e quest’anno ne faremo tante,
e qualcuna su LEGGERE, il giornale free che gira per le fiere e in librerie. Poi ovviamente,
potete ordinarlo per e-mail a noi, che ve lo mandiamo scontato del 20%.
Noi spediamo due volte alla settimana e, poste permettendo, avrete il libro in pochi giorni a casa.
È l’ultima spiaggia per i piccoli editori come noi. Stanno cercando di buttare
fuori dalle librerie tutte le editrici sotto i 300mila euro di fatturato,
gli danno fastidio! Questo è il capitale e la sua legge del profitto, baby!
A noi, se ci comprate per e-mail, o posta ordinaria, nonostante il 20%
di sconto, viene in tasca il doppio di quel che pigliamo dalla distribuzione,
che ci prende il 60%. Scusate il parlar di bottega, ma è su queste cifre
che noi viviamo o moriamo, quest’anno quindi,i nostri 600 lettori sappiano,
se vogliono libri pensati e inventati da noi, cosa fare per trovarci,
cosa fare per aiutarci e farci vivere.
Altro non chiediamo.
Il collettivo
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