Edizioni Malatempora





















Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 21 febbraio 2007, N° 2, pagina 3

Controcalcio :: Il bello del calcio


Stasera a Roma torna la Champion's League. All'Olimpico scende il Lione campione di Francia, favoritissimo per la vittoria finale. Ma non è l'aspetto tecnico della partita che ci interessa. Stasera lo stadio Olimpico farà registrare il tutto esaurito, il che vuol dire che sugli spalti ci saranno 80.000 persone a tifare, soffrire, forse, magari, gioire. 80.000 persone in uno stadio italiano di questi tempi sono una rarità, anche per una piazza calda e passionale come quella romana, avvantaggiata anche da uno dei pochi stadi italiani in regola con la legge Pisanu. E forse suona anche un po' strano pensare a 80.000 persone tutte assieme a guardare la partita, in questi tempi, in cui da più parti si spinge per adottare il cosiddetto “modello inglese”: stadi trasformati in grandi luna park con prezzi tali da scoraggiare gran parte della popolazione. Sugli spalti famigliole e borghesi, tutti gli altri davanti alla tv, per la gioia di televisioni, politici e

palazzinari. Lo ha scritto Nick Hornby, lo ha ribadito Rudi Ghedini. Da più parti si pensa che il modo migliore per risolvere il problema della violenza negli stadi sia estromettere intere fasce di pubblico dagli spalti alzando il prezzo del biglietto. Quel pubblico che salta, canta, sventola e guarda la partita in piedi (in teoria adesso, stando in piedi si può essere diffidati). Si continua a ignorare che gli idioti che popolano le nostre curve non sono molto diversi dagli idioti che vanno in discoteca con il coltello in tasca, e sbatterli fuori in maniera coatta dallo stadio equivale a spazzare la polvere sotto il tappeto. In più, privandoci dello spettacolo del pubblico di una grande partita di calcio. Guardate la partita stasera, guardate gli spalti, guardate la curva sud. Capirete che cosa ci vogliono sfilare da sotto al naso.
Stefano Marsiglia

p.s non c'entra con l'articolo ma...Daje Roma Daje!





Bloggers ::
Il mito di Cenerentola




Delle scarpe rosse, caviglie sottili. Sara 29 anni, fetish attira la mia attenzione. Post ricchi di spiegazioni sul fascino del piede, massaggi e igiene, indicazioni sui tacchi ed eventuali danni di postura. Immagini curate come le parole. Irresistibili alcuni commenti di uomini felici d'accompagnare la propria donna negli acquisti di scarpe e calze! Trovo simpatica l'iniziativa di merchandising, magliette, calendario ed anche il calco in gomma del piedino di Sara in vendita al solo costo di produzione. Lei assicura che il ricavato sarà reinvestito nell'acquisto di materiale per continuare questo culto. Il fascino della favola di Cenerentola, continua…

GiselleB




In libreria dal 23 febbraio
Disponibile on-line

Ultimi fuochi
A. Quattrocchi

SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Usciremo mai dall'inverno Prodian-Ratzingeriano?
ControCultura: Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: A me Putin fa paura: A
ControCultura: I danni di Berlusconi

pag.4
ControReteContro: L'Iran Censura
Libri sì, Libri no