Stasera a Roma torna la Champion's League. All'Olimpico scende il Lione campione di Francia,
favoritissimo per la vittoria finale. Ma non è l'aspetto tecnico della partita che ci interessa.
Stasera lo stadio Olimpico farà registrare il tutto esaurito, il che vuol dire che sugli spalti
ci saranno 80.000 persone a tifare, soffrire, forse, magari, gioire.
80.000 persone in uno stadio italiano di questi tempi sono una rarità, anche per una
piazza calda e passionale come quella romana, avvantaggiata anche da uno dei pochi stadi
italiani in regola con la legge Pisanu. E forse suona anche un po' strano pensare a
80.000 persone tutte assieme a guardare la partita, in questi tempi, in cui da più parti
si spinge per adottare il cosiddetto “modello inglese”: stadi trasformati in grandi luna
park con prezzi tali da scoraggiare gran parte della popolazione. Sugli spalti famigliole e
borghesi, tutti gli altri davanti alla tv, per la gioia di televisioni, politici e
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palazzinari.
Lo ha scritto Nick Hornby, lo ha ribadito Rudi Ghedini. Da più parti si pensa che il modo migliore
per risolvere il problema della violenza negli stadi sia estromettere intere fasce di
pubblico dagli spalti alzando il prezzo del biglietto. Quel pubblico che salta, canta,
sventola e guarda la partita in piedi (in teoria adesso, stando in piedi si può essere diffidati).
Si continua a ignorare che gli idioti che popolano le nostre curve non sono molto diversi dagli idioti
che vanno in discoteca con il coltello in tasca, e sbatterli fuori in maniera coatta dallo stadio equivale
a spazzare la polvere sotto il tappeto. In più, privandoci dello spettacolo del pubblico di
una grande partita di calcio.
Guardate la partita stasera, guardate gli spalti, guardate la curva sud. Capirete che cosa
ci vogliono sfilare da sotto al naso.
Stefano Marsiglia
p.s non c'entra con l'articolo ma...Daje Roma Daje!
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