Edizioni Malatempora





















Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 21 febbraio 2007, N° 2, pagina 4

ControReteContro ::
L'Iran censura un sito bacchettone



Il filmato del Presidente Mahmoud Ahmadinejad che si intrattiene con delle ballerine sbarca sulla testata anti-governativa Baztab. L'epilogo è scontato: è una buona scusa per far chiudere baracca e burattini Roma - L'ennesima azione di censura del governo iraniano nei confronti di un sito web locale ha riacceso la questione delle libertà digitali nella ricca blogosfera farsi. Questa volta i più di 7 milioni di netizen iraniani sono stati privati della critica "bacchettona" di Baztab - un sito fondamentalista che più volte se l'è presa con le frequentazioni notturne del Presidente Mahmoud Ahmadinejad. In questo caso sembrerebbe che sia più il ricorso allo strumento della censura a suscitare riprovazione: non tutti in rete condividono infatti le "uscite" del già chiacchieratissimo Baztab. Per il presidente Ahmadinejab essere ripreso pubblicamente per l'attenzione concessa a delle ballerine, maligna qualche blogger, è uno dei primi segni di umanità dell'austero presidente. I precedenti del Governo iraniano non lasciano però spazio all'ironia. Nel gennaio 2006 due blogger sono finiti in galera per qualche chiacchiera di troppo;

lo scorso ottobre si è scoperto il freno prestazionale applicato all'ADSL per questioni di censura; a dicembre Amnesty e Reporters sans frontières hanno svelato che l'accesso ai big della Rete è vietato da gran parte delle postazioni Internet. Ahmadinejad sembra non aver digerito la messa online di un filmato che lo vede intrattenersi con ballerine durante gli Asian Games in Qatar - in violazione insomma delle Leggi islamiche che proibiscono questo tipo di attività. "Considerando la gran quantità di materiale esibito, Baztab è stato riconosciuto illegale così come la sua attività, per questo motivo è stato censurato", ha dichiarato però in un comunicato ufficiale il Ministro della Cultura. "Il Governo si comporta come parte offesa, pubblica accusa, giudice e carnefice. Viola otto principi della costituzione e applica restrizioni alla libertà di espressione, che certamente - dato il momento difficile - priva il popolo di qualcosa di importante ", ha dichiarato Foad Sadeghi, membro del consiglio di Baztab.

Dario d'Elia

ControCultura :: Libri sì, Libri no



Libri da leggere
La Littizzetto, con “Rivergination” e il suo stile ultracollaudato che stiletta e fa riflettere, esplora aspetti personali di faccende pubbliche e lati comuni delle nostre vite private regalando vere e proprie perle di umorismo e comicità.

Middlesex di J. Eugenides: un romanzo capace di farsi leggere senza che nemmeno ci si renda conto, capace di toccare temi come ermafroditismo e incesti con una leggerezza sbalorditiva. E la prosa? Flessuosa e scorrevole.

Angiolina Chinni

SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Usciremo mai dall'inverno Prodian-Ratzingeriano?
ControCultura: Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: A me Putin fa paura
ControCultura: I danni di Berlusconi

pag.3
ControCalcio: Il bello del calcio
Bloggers: Il mito di Cenerentola

Libri da non leggere Di due scrittori formidabili. Amos OZ israeliano dalla prosa densa, magmatica, profonda esce con "D'un tratto nel folto del bosco" (Feltrinelli 10 euro), una metafora ben scritta ma stiracchiatissima e buonista, noiosa, quasi irritante. Peccato.
Poi c'è il Caravaggio di Camilleri, che s'è annoiato - no no -del suo godibile Montalbano,e fa il fico, bravo ma tutto stile e poca sostanza con il pittore ultimo maledetto maudit adorato dalla borghesietta sinistrese. Piuttosto andatevi a leggere le lettere di Van Gogh, un capolavoro assoluto.

A.Q.


Ci scusiamo con i lettori, ma questa settimana la rubrica "Vita da libraia" non è arrivata in tempo per essere inserita nel mag.
Tornerà la prossima settimana.