Anzi. È con noi, in noi. Quando comprate la maglietta, il giocattolo, il
telefonino, il calzino, la stufetta insomma quasi tutto, a prezzi
stracciati, dentro c¹è il lavoro delle centinaia di milioni di
cinesi, schiavi delle nostre multinazionali che là fanno i prodotti, dove pagano zero i cinesi.
Che sono contadini inurbati, senza sindacati e con una nomenklatura del
partito che si sta trasformando in padroncini di un capitalismo rapace tipo anni
Cinquanta Sessanta nostri. A voi arrivano le notizie di quanto sono ricchi i
ladri e malfattori ricchi di Pechino e Shanghai, della costa tutta.
Ogni grande capitalista ha dietro di se un grande ladrocinio,ed è quel che fanno
nelle fabbriche e officine cinesi,che ripercorrono secoli del capitalismo
nostro in anni rapidissimi di capitalismo trionfante e massacratore di
operai, incerando le previsioni di Marx. Non è che queste cose non le sappiamo,
anche se non ce le ha certo scritte Rampini nei suoi bestsellerini: è piuttosto che non le vogliamo sapere.
Cincischiamo sulla mancanza di libertà,vera e terribile come è vero che ci sono
50mila censori che censurano il web cinese, e non fan sapere delle migliaia di esecuzioni
capitali,le decine di migliaia di morti sul lavoro,specie nelle miniere, di un mondo che è
quello di Dickens, ma non ha un Dickens a scriverlo,perché i Dickens che lo scrivono li mettono
in galera o li fanno fuori: ne va
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dell'immagine della società dello spettacolo globalizzato.
La realtà è altra, totalmente altra.
Come funziona? Non è poi così astruso e difficile a capirsi. Rubano la terra ai contadini,
come hanno fatto nell'Italia anni Cinquanta, e li costringono ad
andare a lavorare nelle fabbriche delle città. Svendono le fabbriche di stato alla nomenklatura
che diventa ricca, e le chiamano privatizzazioni(vi ricorda niente?) Così hanno creato un centinaio
di milioni di ricchi più ricchi di noi, e un miliardo di disperati. Il partito, quel Confucio imbalsamato,
piovra di stato, sta andando a fare il suo congresso a porte chiuse, e comincia a pensare che su qualcosa
deve mollare. Magari risarcire per le terre, lasciar funzionare un po' di sindacato. Lo decideranno,
a porte chiuse, nel prossimo comitato centrale, o come lo chiamano.
Magari anche un pochino di mezza libertà (non esiste mezza libertà,come
ben sappiamo noi che abbiamo fatto la Rivoluzione Francese e il 68, come non
esiste donna mezza incinta). Ma molto ribolle e un poco su Internet, qualcosina esce sui giornali,
e qualcosa dovranno fare,anche un po' di welfare.
Anche i libri circolano di più, e il quartiere degli artisti di Shanghai è
tanto figo, per far vedere agli Occidentali che anche loro...
Ma al contadin cinese non far sapere, quanto per lui sia facile, possibile, prendere il potere.
Angelo Quattrocchi
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