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Magazine 152




Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 28 febbraio 2007, N° 3
Contropolitica ::
La Cina è vicina



Anzi. È con noi, in noi. Quando comprate la maglietta, il giocattolo, il telefonino, il calzino, la stufetta insomma quasi tutto, a prezzi stracciati, dentro c¹è il lavoro delle centinaia di milioni di cinesi, schiavi delle nostre multinazionali che là fanno i prodotti, dove pagano zero i cinesi. Che sono contadini inurbati, senza sindacati e con una nomenklatura del partito che si sta trasformando in padroncini di un capitalismo rapace tipo anni Cinquanta Sessanta nostri. A voi arrivano le notizie di quanto sono ricchi i ladri e malfattori ricchi di Pechino e Shanghai, della costa tutta. Ogni grande capitalista ha dietro di se un grande ladrocinio,ed è quel che fanno nelle fabbriche e officine cinesi,che ripercorrono secoli del capitalismo nostro in anni rapidissimi di capitalismo trionfante e massacratore di operai, incerando le previsioni di Marx. Non è che queste cose non le sappiamo, anche se non ce le ha certo scritte Rampini nei suoi bestsellerini: è piuttosto che non le vogliamo sapere. Cincischiamo sulla mancanza di libertà,vera e terribile come è vero che ci sono 50mila censori che censurano il web cinese, e non fan sapere delle migliaia di esecuzioni capitali,le decine di migliaia di morti sul lavoro,specie nelle miniere, di un mondo che è quello di Dickens, ma non ha un Dickens a scriverlo,perché i Dickens che lo scrivono li mettono in galera o li fanno fuori: ne va

dell'immagine della società dello spettacolo globalizzato. La realtà è altra, totalmente altra. Come funziona? Non è poi così astruso e difficile a capirsi. Rubano la terra ai contadini, come hanno fatto nell'Italia anni Cinquanta, e li costringono ad andare a lavorare nelle fabbriche delle città. Svendono le fabbriche di stato alla nomenklatura che diventa ricca, e le chiamano privatizzazioni(vi ricorda niente?) Così hanno creato un centinaio di milioni di ricchi più ricchi di noi, e un miliardo di disperati. Il partito, quel Confucio imbalsamato, piovra di stato, sta andando a fare il suo congresso a porte chiuse, e comincia a pensare che su qualcosa deve mollare. Magari risarcire per le terre, lasciar funzionare un po' di sindacato. Lo decideranno, a porte chiuse, nel prossimo comitato centrale, o come lo chiamano. Magari anche un pochino di mezza libertà (non esiste mezza libertà,come ben sappiamo noi che abbiamo fatto la Rivoluzione Francese e il 68, come non esiste donna mezza incinta). Ma molto ribolle e un poco su Internet, qualcosina esce sui giornali, e qualcosa dovranno fare,anche un po' di welfare. Anche i libri circolano di più, e il quartiere degli artisti di Shanghai è tanto figo, per far vedere agli Occidentali che anche loro... Ma al contadin cinese non far sapere, quanto per lui sia facile, possibile, prendere il potere.

Angelo Quattrocchi



Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Allunghiamo il magazine, come potete vedere. Una pagina e una rubrica in più (controeconomia). Forse le cinque pagine diventeranno il formato standard, forse no, forse arriveremo a sei. Siamo in pieno work progress, stiamo allargando le maglie e trovando nuovi collaboratori che arrivano da noi perché, forse, affascinati dall'idea di poter scrivere senza censure. Prosegue il lavoro di restyling sul sito, di cui presto vedrete i frutti anche nelle pagine interne. E siamo in piena fase di lancio per i nuovi libri, “Plagio” di Francesca B. e Ultimi Fuochi di Angelo Quattrocchi. Saranno in libreria (in poche librerie per la verità) dal 6 marzo ma potete già richiederli a noi tramite e-mail. Cosa che, come sapete, fa gioco a noi e a voi. A voi, che li ricevete a casa vostra scontati del 20%. a noi, che evitiamo il salasso della promozion/distribuzione. In rampa dilancio infine “Evasopoli”, a cua di Romano Nobile, di cui trovate un articlo a pagina 5, e “I segreti di Montecitorio”, di Mauss. Alla prossima.

Il Collettivo Malatempora




Ultimi Fuochi
Angelo Quattrocchi
In libreria dal 6 marzo
Disponibile online

SOMMARIO
pag.2
ControPolitica: Blair e l'Iraq
ControCultura: Libri lunghi e testa corta

pag.3
Calcinculo: Lapo e Lucianello
Bloggers: Amabile stronzetta?
ControRete: Windows Genuine Advantage cambia e diventa un obbligo

pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
I lampioni di Ponte Milvio
Libri sì, Libri no

pag.5
Calcinculo: Adesso la Chiesa scende in campo sul serio
Controeconomia: Evasopoli: Le cifre dello scippo