Contropolitica ::
Blair e l'Iraq
Alla fine ha ceduto anche lui,
anche il compagno più fedele, il fido servitore di Sir W. ha deciso di ritirare gran parte delle truppe
di sua maestà dal pantano iracheno: entro la fine di marzo rientreranno in patria 1.600 soldati, mentre
altri 500 dovrebbero tornare entro l’estate.
La giustificazione ufficiale è stata quella che i prodi soldati della corona avevano svolto e compiuto il loro
dovere di protezione ed addestramento dei soldati iracheni e che quindi potevano lasciare agli iracheni
il controllo della zona.
La causa reale del ritiro è, invece, sotto gli occhi di tutti: l’Iraq è una sconfitta perenne per chi ha
accettato con entusiasmo di gettarsi nella guerra di democrazia e libertà.
La guerra, iniziata, grazie a bugie e populismo, continuata grazie a menzogne e a proclamazioni di grandi
ideali ha sotterrato tutti i premier europei che avevano appoggiato la folle politica estera americana
(Aznar, Berlusconi per fare due esempi, ma è a tutti noti che anche Blair abbia grandi problemi
con il sostegno popolare al punto che ha già annunciato la data delle sue dimissioni.)
Il buon Tony che non è completamente scemo ha capito che senza una svolta nella politica estera
i labour si sarebbe sognati la vittoria alle elezioni politiche.
Quindi gioia felici per l’ammissione di sconfitta e fallimento della folle politica dell’asse del bene.
Poco
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importa se i grandi media, così attenti ed appassionati quando c’era da sostenere le cause della guerra
non hanno dato il giusto risalto a quello che è a tutti gli effetti un’ammissione di colpe.
Ammissione di colpe, perché la situazione in Iraq è sempre più critica e drammatica, gli attentati
non si contano più, la democrazia e le libertà tanto invocate non si vedono, i diritti umani sono
un' utopia, il numero dei nostalgici di Saddam aumenta di giorno in giorno e, quindi, Sir Blair
come si fa a dire che il lavoro è stato ultimato?
Non sarebbe più giusto ed onesto ammettere minimamente che anche l’Inghilterra si è stufata di
mandare al macello i propri soldati? Anche se Lei, Sir Blair, non lo ammetterà mai, noi abbiamo
capito e gioia per la vostra sconfitta.
In conclusione, però, per stemperare l’euforia di tutti quelli che hanno già pronto il brindisi,
ricordiamo che non esiste nessuno strappo tra Inghilterra e USA: Via alcuni soldati dall’Iraq
ed ecco che la Gran Bretagna incrementa di 1.500 uomini il suo contingente in Afghanistan.
Del resto, mai contraddire troppo l’amico americano, come anche l’Italia di centro- centro-
centro-sinistra insegna: via dall’Iraq ma in Afghanistan a tempo determinato e si alla base a
Vicenza, ci mancherebbe…
Simone Marchi
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Controcultura ::
Libri lunghi e teste corte
Harper & Collina pubblica GUERRA E PACE di Tolstoi dimezzato, 600 pagine
invece delle 1200, perché il libro è troppo lungo, e noioso.
Non è uno scherzo, ci siamo arrivati al capolinea del lungo scontro tra
visivo e scrittura che ebbe il via nei Sessanta. Diceva Asimov, già allora,
che la scrittura è comunque per minoranze, non è facile come il visivo, che, come
vedte ha trionfato e imbarbarito l'Occidente ricco, corrotto gli Orienti poveri etc.
Ho riletto I PROMESSI SPOSI, di recente, libro stupendo che non legge più
nessuno, e c'è qualcosa che ho saltato?
Solo un pezzettino tutto sociologico sulla peste,e basta. È chiaro che la
nostra mente, riempita di cacca televisiva, si è fatta
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più scema e più veloce,
meno incapace di pensare, e riflettere, più capace di rapidamente connettere.
Anche in Italia ci ha provato un piccolo medio editore, a tagliare i romanzi,
facendo fuori le descrizioni, perché quelle, ormai non abbiamo più la fantasia
per ricostruirle nel nostro immaginario. Molti, non io solo, abbiamo paura di
andare a vedere un film (Il signore degli anelli in primis,per me) perché le
immagini della regia rischiano di spazzare via le immagini della mia mente
(nel caso del Signore degli Anelli,con tante immagini formidabili,sono riuscito a
mescolare la mia fantasia e la sua pellicola).
A. Q.
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: La Cina è vicina
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
Calcinculo: Lapo e Lucianello
Bloggers: Amabile stronzetta?
Rete Alternativa: Windows Genuine Advantage cambia e diventa un obbligo
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
I lampioni di Ponte Milvio
Libri sì, Libri no
pag.5
Calcinculo: Adesso la Chiesa scende in campo sul serio
Controeconomia: Evasopoli: Le cifre dello scippo
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