Edizioni Malatempora


















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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 14 marzo 2007, N° 5, pagina 5

ControRete :: Vietato spiare i dipendenti online


Stress, depressione, esaurimento nervoso assediano i lavoratori della new-conomy, con enormi costi per aziende e governi. Lo rivela una ricerca dell'ILO (International Labour Organization), l'agenzia delle Nazioni Unite che tratta i problemi dell'occupazione. Secondo lo studio, un crescente numero di persone soffre di stress a causa dei frequenti cambiamenti di mansioni e/o incarichi. In Finlandia, per esempio, piu' del 50 per cento dei lavoratori soffrono di esaurimento nervoso. Nell'Unione Europea il 4 per cento del prodotto nazionale e' riservata a spese per problemi legati alla salute mentale.

SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Chi aveva ragione sull'Iraq ha ragione sull'Afghanistan
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: I profughi dell'Iraq
Controcultura: Giangiacomo Feltrinelli si rivolterà nella tomba

pag.3
Calcinculo: Benito "Veleno" Lorenzi
Bloggers: La vita secondo Entusiasmo

pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Copenaghen
Libri sì, Libri no




ControEconomia ::
O la borsa o la vita


Hanno tosato le pecore un’altra volta, come sempre, alla borsa di Milano come a Wall Street come, ovviamente a Shangay (manca Mosca dove la Borsa è interamente mafiosa,e quindi risponde a leggi molto meno aleatorie di quelle del Capitale mondiale). Allora, hanno spazzolato il 10% ai piccoli risparmiatori, alle pecore di tutto il mondo, mentre lupi, sciacalli, avvoltoi e corvi o lo sapevano prima (aveva parlato Greenspan un giorno prima) o sono rimasti dentro perché, con i soldi che hanno, possono aspettare. Dicono sia stato appunto Greenspan, il vecchio ex boss dell’economia USA, oppure il crollo di Shangay; invece Galapagos, che è l’esperto di economia del Manifesto, e uno dei pochi affidabili, e anche un po’ saggi,dice che c’è un borbottio di fondo sulla tenuta degli USA con 100 milioni e più di indebitati

(sui soldi delle case, che vanno giù e quindi i loro debiti vanno su), ed anche i costi della guerra, che come non sapete fanno pagare al petrolio Iracheno, nella cifra del 70% tolto a loro per ‘pagamenti di guerra’, ma costa troppo lo stesso. Ma l’economia mondiale resta solida, con più di un miliardo di schiavi cinesi, indiani vietnamiti etc (compresi i sottoscala di Scampia e Forcella) lavorano per niente e così fanno i profitti per le multinazionali, e quindi i profittini di borsa… Serviva la tosatura, perché la borsa era salita, ora riprenderanno a cantare le grandi lodi del Capitale, e le sue magnifiche sorti e progressive, anche a quelli che hanno perso il 10% che saran lì a sperare di risalire. Da Wall Street il vostro corrispondente marxista.

A. Q.





Hanno collaborato: Angelo Quattrocchi, Stefano Marsiglia, Simone Marchi, Sandro Simone, Mariano Grossi, Giselle B, Letizia Rosati, Angiolina Chinni, Maya.



A tutti voi dall'altra parte del monitor:
Arrivederci a mercoledì prossimo