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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 14 marzo 2007, N° 5
Contropolitica ::
La Cina è vicina/2



Più di quanto crediamo. Mentre a noi stanno cercando di fottere quei pochi Beni comuni rimasti, nel chiuso del comitato centrale cinese c'è una battaglia non certo risolta sulla proprietà privata della terra. In sostanza sul lasciare ai contadini la loro terra e fare che quei porci ladri della nomenclatura non li esautorino per due lire buttandoli nella miseria e nelle fabbriche di schiavi delle zone della produzione per il resto del mondo(noi). Il comitato centrale, diviso tra una sinistra (che sembra destra) che vuole welfare sanità e scuole gratuite e una destra (che sembra sinistra) che vuole liberalizzazione nel nome dell'arricchimento selvaggio(da noi in nome dell'efficienza, che non c'è per niente). Come vedete,

siamo a “tutto il mondo è paese”, quella che loro chiamano globalizzazione è selvaggio sfruttamento 'dell'uomo, sull'uomo, mascherato da efficiente modernismo, e due sono, in tutto il mondo, le forze che vi si oppongono. Una forma di socialdemocrazia all'europea (di cui Prodi è il più annacquato degli epigoni) che mette le toppe ai crimini più nefandi del capitale, e un movimentismo che si rifiuta allo stato di cose, e che troverà la sua strada nell'abbattimento del tiranno finanziario mondiale, che ormai è una commistione di vecchi schifosi americani e di nuovi schifosi cinesi. Oh, quanto è vicina la Cina (avrebbe detto Fortini).

Angelo Quattrocchi



SOMMARIO
pag.2
ControPolitica: Little America
ControCultura: Fact-Fiction

pag.3
Calcinculo: Giù le mani da quel 5%
Bloggers: ComiComix: un juicy cocktail

pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Concorso letterario
Libri sì, Libri no

pag.5
ControRete: Lo stress della new economy
Realtà alternative: Il Romanista
Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Settimana ricca di novità, l'ultima passata in Malatempora. Innanzitutto, abbiamo trovato e messo in pista tre nuovi libri, arrivati per email attraverso giri diversi, e tutti approvati e rapidissimamente messi in cantiere per giugno: Se i dolci facessero dimagrire io sarei anoressica, spassosa e arguta raccolta di aforismi dell'esordiente Giusi Vanella, Contro il Dio unico, titolo che si commenta da sé del giornalista Paolo Pedote, e Incubo digitale, romanzo orwelliano del nostro amico e autore Carlo Bertani. In più, lanciamo un concorso letterario, come avete modo di leggere più avanti. Questa settimana inoltre, sabato per essere precisi, uscirà la prima delle due pagine pubblicitarie su Alias di cui vi abbiamo già detto. Molto probabilmente ci costeranno una querela, e per ora non vi diciamo di più, sappiate solo che siamo convinti di aver interpretato i vostri sogni più arditi. Infine, altre nuove rubriche sul mag: Radio Libere, tratte dall'omonimo libro del nostro Mauro Orrico, e Realtà alternative, spazio dedicato a tutte quelle realtà che fanno cultura e informazione in maniera non convenzionale, sfuggendo ai canoni imperanti nel mediatico. Questa settimana parliamo de Il Romanista. Cosa c'è di alternativo in un giornale sportivo, molti si chiederanno. C'è tanta roba, in un giornale così, leggere per credere. Alla prossima

Il Collettivo Malatempora




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