Contropolitica ::
La Cina è vicina/2
Più di quanto crediamo. Mentre a noi stanno cercando di fottere quei pochi Beni comuni rimasti,
nel chiuso del comitato centrale cinese c'è una battaglia non certo risolta sulla proprietà privata
della terra. In sostanza sul lasciare ai contadini la loro terra e fare che quei porci ladri della
nomenclatura non li esautorino per due lire buttandoli nella miseria e nelle fabbriche di schiavi
delle zone della produzione per il resto del mondo(noi).
Il comitato centrale, diviso tra una sinistra (che sembra destra) che vuole
welfare sanità e scuole gratuite e una destra (che sembra sinistra) che vuole liberalizzazione nel nome
dell'arricchimento selvaggio(da noi in nome dell'efficienza, che non c'è per niente). Come vedete,
|
|
siamo a “tutto il mondo è paese”, quella che loro chiamano globalizzazione è selvaggio sfruttamento 'dell'uomo, sull'uomo,
mascherato da efficiente modernismo, e due sono, in tutto il mondo, le forze che vi si oppongono.
Una forma di socialdemocrazia all'europea (di cui Prodi è il più
annacquato degli epigoni) che mette le toppe ai crimini più nefandi del capitale,
e un movimentismo che si rifiuta allo stato di cose, e che troverà la sua strada
nell'abbattimento del tiranno finanziario mondiale, che ormai è una
commistione di vecchi schifosi americani e di nuovi schifosi cinesi.
Oh, quanto è vicina la Cina (avrebbe detto Fortini).
Angelo Quattrocchi
|
SOMMARIO
pag.2
ControPolitica: Little America
ControCultura: Fact-Fiction
pag.3
Calcinculo: Giù le mani da quel 5%
Bloggers: ComiComix: un juicy cocktail
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Concorso letterario
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete: Lo stress della new economy
Realtà alternative: Il Romanista
|
|
Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora
Settimana ricca di novità, l'ultima passata in Malatempora. Innanzitutto, abbiamo trovato e messo in pista
tre nuovi libri, arrivati per email attraverso giri diversi, e tutti approvati e rapidissimamente
messi in cantiere per giugno: Se i dolci facessero dimagrire io sarei anoressica, spassosa e arguta
raccolta di aforismi dell'esordiente Giusi Vanella, Contro il Dio unico, titolo che si commenta da sé
del giornalista Paolo Pedote, e Incubo digitale, romanzo orwelliano del nostro amico e autore Carlo Bertani.
In più, lanciamo un concorso letterario, come avete modo di leggere più avanti.
Questa settimana inoltre, sabato per essere precisi, uscirà la prima delle due pagine pubblicitarie su Alias di
cui vi abbiamo già detto. Molto probabilmente ci costeranno una querela, e per ora non vi diciamo di più,
sappiate solo che siamo convinti di aver interpretato i vostri sogni più arditi.
Infine, altre nuove rubriche sul mag: Radio Libere, tratte dall'omonimo libro del nostro Mauro Orrico, e
Realtà alternative, spazio dedicato a tutte quelle realtà che fanno cultura e informazione in maniera non
convenzionale, sfuggendo ai canoni imperanti nel mediatico. Questa settimana parliamo de Il Romanista.
Cosa c'è di alternativo in un giornale sportivo, molti si chiederanno. C'è tanta roba, in un giornale così,
leggere per credere.
Alla prossima
Il Collettivo Malatempora
|
|
Ultimi Fuochi Angelo Quattrocchi
In libreria dal 6 marzo
Disponibile online
|
|