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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 21 marzo 2007, N° 6, pagina 3

Calcinculo :: Quattro modelli a confronto


Modello inglese

Dalla prossima partita sarà vietato introdurre sedano nello stadio del Chelsea. Da sempre i tifosi londinesi lo portano con loro per agitarlo durante un coro non proprio politically correct ("... E se la ragazza non viene le solleticherò il culo con un sedano...").  Ultimamente però qualcuno ha pensato di lanciarlo in campo, e così è scattato il divieto per il pericoloso ortaggio. Negli stadi inglesi, dove un biglietto economico costa 50 euro, è proibito esporre striscioni, portare bandiere, alzarsi in piedi... A parte che in Italia un regolamento del genere non verrebbe rispettato nemmeno in Parlamento, siamo proprio sicuri che non si stia esagerando?

Modello livornese

Il 30 aprile il centravanti italiano Cristiano Lucarelli terrà una lezione presso l'University College di Londra, tema "l'attaccamento alla maglia, anche a costo di guadagnare di meno". Qualche anno fa l'attaccante livornese si era auto-ridotto l'ingaggio di un miliardo pur di poter indossare la maglia della squadra della sua città. Le scuole italiane invitano Moggi, quelle inglese in Inghilterra Lucarelli.



Modello brasiliano

Romario è arrivato quota a 998 gol, presto arriverà a 1000. Ma in Brasile in molti contestano il numero, sembra che un centinaio li abbia segnati tra campionati giovanili e gare di esibizione e di molti non vi sarebbero tracce. Metà Brasile festeggia il centravanti, l'altra metà chiede il riconteggio dei gol... Vi ricorda qualcosa?

Modello italiano

Domenica si è giocata Ternana-Manfredonia, serie C1. Al 95mo, quando da oltre mezz'ora le squadre facevano finta di giocare, un calciatore della squadra pugliese ha segnato su punizione. Ma dopo il gol molti suoi compagni di squadra non hanno esultato, anzi dopo aver provato a scusarsi sono scappati nello spogliatoio mentre i ternani li roncorrevano. I maligni dicono che le squadre si erano accordate per un pareggio ma Scarlato, l'autore del gol, aveva fatto finta di non capire. Come diceva Andreotti "a pensar male si fa peccato, ma di solito si indovina..."

Sandro Simone





in libreria
Inter: non era solo sfiga
seconda edizione
Sandro Simone

Bloggers ::
Brava Brava Maria Strofa!




Vi ricordate il gingle pubblicitario di un noto miele: "Brava, brava Maria Rosa ogni cosa sai far tu!" ebbene, sostituite il nome e mettete Maria Strofa, ed ecco la miscela, che più che dolce e ambrata, è un'esplosione d'intelligente ironia. Già dal suo avatar (Georges Feydeau) s'intuisce l'originalità' della protagonista. Cosa che risulta evidente leggendo i post, spesso demenziali,in cui fa dialogare scrittori di libri importanti con un ottimo gusto di argomentazioni e sottolineato da immagini scelte, elaborate e sistemate a ribadirne il concetto. C'e' fascino, cultura e comicità al femminile che non scade mai nel banale e nella volgarità. Maria Strofa e' veramente brava nella sua vivace personalità. E sempre a proposito del suo baffuto avatar, fossi Cocteau di lei direi: “Maria Strofa (...) compone di nascosto, come un vizio. Lo scrivere è il suo vizio…E in esso riversa la sua umanità e la sua fantasia più folle”.

GiselleB




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Madateci i medici
ControPolitica: Che figura di merda Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: La democrazia irachena
Controcultura: Il nuovo cinema italiano

pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
Realtà alternative: Ellin Selae
pag.5
ControRete: Lavoratori, un biochip vi spierà!
ControEconomia: Cè ben altro di vallettopoli RadioLibere: Radio Ciroma


Calcinculo :: Asta deserta, inciucio in vista?

È andata deserta l'asta per il pallone ufficiale della Lega Calcio voluta dal presidente di lega Antonio Matarrese. La base d'asta era di sei milioni di euro per la cessione dei diritti di fornitura di tutta la serie A e B; un buon affare tutto sommato, vista la visibilità garantita e un comunque non trascurabile ritorno in termini di merchandising.


Eppure nessun colosso dello sport ha risposto alla chiamata, tanto mano Adidas e Nike che sembravano destinate ad una lunga e dura battaglia. Come mai? L'affare è buono, quindi la rinuncia a priori suona alquanto strana. Adesso si procederà con trattative private, inciucio in vista?

S. M.