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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario! |
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Mercoledì
4 aprile 2007, N° 8, pagina 4 |
ControCultura ::
Vita da libraia (forgetting Paris)
Quanto sole e quanta santità in questa romana, bestiale domenica prepasquale!
La palma in una mano, e nell’altra il palmare, un fiume di anime mondate tracima dalla
chiesa di San Carlo al Corso e va a inondare la libreria di fianco (cioè questa). Sorridenti
e leggeri, tutti cercano un modo facile e veloce per scaricare la Visa come hanno fatto poco fa con la coscienza.
Poveri pecoroni smarriti, non sanno cosa comprare perché ieri sera Fazio non ha invitato neanche
uno scrittore. Lo stesso cliente mi ha chiesto dov’è il settore di critica letteraria, un minuto
dopo quello di idraulica, poi ancora quello di erotismo.
Sarà lui troppo confuso, o siamo noi a dargli troppe alternative? A Parigi il problema non si pone
mica, ci sono le librerie specializzate! Vuoi un romanzo italiano? Vai alla “Tour de Babel”, nel Marais.
Cerchi un libro di architettura e design? Lo trovi da “Mona Lisait”, nel 4°.
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Se invece ti manca una
lettura calda per accompagnare la mano amica nei momenti di solitudine, ecco “Musardine”, nell’11°
(una libreria sexy, ma così sexy che neanche ho avuto il coraggio di entrarci, da sola).
E in tutte un silenzio da biblioteca e un odore polveroso di cose antiche e neanche una poltrona
per sedersi e le sale piccole e gli scaffali stretti (proprio come piace ai parigini, che
s’allargano con le piazze e i boulevard, ma nei bistrot, al ristorante e in ogni dove
vogliono stare scomodi, stipati, incastrati per esaltare lo stoico senso delle loro vite).
Ah, mon Dieu, che nostalgia!
Credo proprio che mi servirà un’altra vacanza (e anche presto), per dimenticare Parigi.
Silvia Ianniello
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Realtà Alternative/Controcultura ::
IoLeggo
Come sanno tutti i nostri fan più fedeli, non andiamo alle fiere “istituzionali”,
quella di Torino e quella di Roma, per intenderci. Non ci andiamo per scelta, perché
non abbiamo intenzione di stare stipati per tre-quattro-cinque giorni in stie per polli,
né tantomeno di partecipare a quei grandi baracconi che più volte abbiamo definito le
McDonald's del libro, e che di recente si sono meritate l'appellativo di capitali del
libro e del copyright, tanto per far capire da che parte stanno. Facciamo però le fiere
alternative, perché per noi il senso di questo tipo di eventi sta nell'incontrare la gente,
nel parlare, nel confrontarsi, e spesso (perché no?) anche nel regalare qualcosa dal nostro
catalogo. Per questo qui v parliamo di IoLeggo fiera della piccola editoria (ma veramente,
non come PiùLibripiùLiberi, dove si trovano anche Sellerio e Newton & Compton) che si tiene
a giungo a Roma, nel verde del parco di Villa Gordiani.
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Si sta all'aperto, comodi, in stand
vivibili, si mangia e si beve bene e con pochi soldi, e, soprattutto, i visitatori entrano
gratis, mentre a Roma e Torino, nonostante prendano soldi da regioni province sponsor e comuni,
si fanno pagare 7 euri, praticamente il prezzo di un libro. E, soprattutto, a Villa Gordiani
si cerca veramente di fare cultura. Ogni editore ha a disposizione spazi e attrezzature per parlare,
leggere, proiettare i suoi lavori. In più, quasi tutte le serate prevedono concerti e spettacoli
teatrali, rigorosamente gratuiti. Per questo andremo a IoLeggo, e invitiamo tutti voi a venirci a
trovare, se avete voglia di vedere da vicino cos'è davvero la piccola editoria e come si fa cultura underground.
Il Collettivo
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ControCultura ::
Libri sì, Libri no
Libri da leggere
La terra della mia anima, di Massimo Carlotto. La storia di Beniamino Rossini,
amico immaginario dell’Alligatore – il detective creato da Carlotto protagonista di
tanti libri di successo – e amico reale dell’autore. Una storia di altri tempi, una
storia di contrabbando, malavita e violenza, ma anche una storia di un’umanità e tenerezza disarmanti.
S.M
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Libri da non leggere
Figlia di Giuliano Gemma, Vera Gemma prova a brillare di luce propria - non che quella riflessa
l'abbia mai portata da qualche parte.
Stanca del cinema, si cimenta in una nuova (nuova?) fatica (fatica?) letteraria (col rischio di ripetermi,
letteraria?): dopo " Le bambine cattive diventano cieche" arriva in libreria "Latin Lover" (Aliberti),
il suo secondo romanzo (adesso però basta).
A testimonianza della traccia che ha lasciato il suo precedente capolavoro, basterebbe il
numero di pagine che si riescono a trovare al riguardo utilizzando Google.
"Soraya corre in cucina e apre il frigo, dentro ci sono una mano sanguinolenta con due dita
in meno e una testa mozzata, ma a lei interessa il prosciutto".
Che emozione. Una ventata di pulp alla pummarola: avanguardia pura.
Evidentemente, anche la scrittura è troppo poco per una del suo calibro.
Letizia Rosati
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Quandousciremo dall'inverno Prodiano?
Cosa succede alla Malatempora
pag.2
ControPolitica: Caccia al tesoro
Controcultura: Cosa abbiamo fatto per meritarci Ratzinger?
pag.3
Calcinculo: Nuovo presidente?
Bloggers: Il blog di Rudi
pag.5
RadioLibere: Raio Onda d'Urto
ControEconomia: Il tesoretto della vergogna
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