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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 4 aprile 2007, N° 8, pagina 5

RadioLibere :: Radio Onda d'Urto


Radio Onda d’Urto è nata a Brescia nel 1985, dall’entusiasmo di un gruppo di compagni e compagne provenienti dall’esperienza del movimento del ‘77 e dalle lotte studentesche (il movimento dell’ 85), dalle mobilitazioni antinucleari e dalle prime occupazioni di centri sociali. Da sempre emittente radiofonica a carattere “comunitario”, sperimenta da oltre vent’anni un progetto di informazione di controcultura antagonista, a partire dalle esperienze sociali di base. (...)
I redattori della radio, così descrivono il loro impegno per Radio Onda d’Urto: “Siamo in un nuovo millennio su cui incombono pericoli di involuzione autoritaria e le barbarie del razzismo e delle guerre, ma che è anche ricco di potenzialità di liberazione, di fermenti e contraddizioni sociali. Vogliamo esserci con uno strumento di comunicazione adeguato, che sappia costruire immaginari collettivi, diffondere cultura e comportamenti antagonisti.”

Ven. 6 aprile 2007 Presentazione di "Radio Libere ma libere veramente" in diretta a "Radiodays", sull'emittente televisiva pugliese Rts alle 9.00 (e in replica durante la giornata) l'autore Mauro Orrico sarà ospite in studio per presentare il libro e discutere di radio libere e informazione indipendente. Chi non è in Puglia può seguire il programma in streaming sul sito: www.rtstv.it

Mauro Orrico




La curatrice della rubrica ControRete è in vacanza, la rubrica riprenderà tra una ventina di giorni.


Hanno collaborato: Angelo Quattrocchi, Simone Marchi, Giselle B, Stefano Marsiglia, Silvia Ianniello Letizia Rosati, Angiolina Chinni, Mauro Orrico, Romano Nobile.



A tutti voi dall'altra parte del monitor:
Arrivederci a mercoledì prossimo


SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Quando usciremo dall'inverno Prodiano

Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: Caccia al tesoro
ControCultura: Cosa abbiamo fatto per meritarci Ratzinger?
pag.5
Calcinculo: Nuovo presidente?
Bloggers: Il blog di Rudi
pag.4
ControCultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
Realtà alternative/Controcultura: IoLeggo
ControEconomia :: Il tesoretto della vergogna

Parliamo un po’ del famoso “tesoretto”, quel gruzzolo di dieci miliardi di euro derivati da un imprevisto maggior gettito sulle tasse 2006. Il Governo, bontà sua, vorrebbe utilizzare il “tesoretto” in funzione elettorale (a maggio ci sono le amministrative) elargendone una parte ( la più grossa) alle imprese perché siano più produttive, ed il resto ai cittadini. Sembra che tra questi ultimi, i beneficiari potrebbero essere i pensionati più poveri ed i proprietari di prima casa. Ai primi spetterebbe qualche euro in più al mese ( sicuramente non decisivo, ma meglio che niente); ai secondi uno sgravio dell’Ici, la famigerata tassa comunale sulla casa (circa duecento euro all’anno). Poca roba insomma. Ma la cosa più grave è che questa elargizione fa passare, ancora una volta, l’eterna menzogna che l’Italia sia un paese povero ed indebitato, che non può permettersi il lusso se non di ridistribuire qualche briciola avanzata da un bilancio in sofferenza. La realtà è invece ben altra. Come anche la recente indagine dell’Ares (Evasopoli, edizioni Malatempora) dimostra, lo scippo attualmente perpetrato dagli evasori fiscali ai danni



Evasopoli
Romano Nobile

10,00 euro, con ordine per email sconto 20% e spedizione gatuita
della maggioranza dei cittadini che pagano salate tasse, ammonta a ben 640 miliardi di euro, pari al 45% del PIL ed al 98% delle entrate tributarie. Vi è quindi la prova (l’evasione fiscale è soltanto un indice del vero reddito) che la ricchezza nascosta nel nostro paese sia enorme: sarebbe quindi compito primario di un governo di centro-sinistra portarla in superficie, e metterla a disposizione sia delle famiglie che stringono la cinghia, sia dei giovani privi di lavoro o titolari di lavoro precario. Ed invece il governo si è preoccupato di stralciare da un disegno di legge già predisposto l’aumento della tassazione sui redditi finanziari e da capitale (era previsto l’aumento dal 13 al 20%). Malgrado il programma di governo prevedesse una lotta serrata all’evasione, rendite e grandi capitali finanziari non sono stati toccati e continuano a prosperare tranquilli a vantaggio di pochi eletti, mentre l’attenzione della gente comune viene indirizzata dai media sulle scandalose vicende di Vip e di vallette, nonché sugli anatemi del papa e dei vescovi in difesa della famiglia tradizionale, insidiata dalle coppie di fatto e dai gay ( che pretenderebbero di essere considerati normali).

Romano Nobile