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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 11 aprile 2007, N° 9, pagina 2

Contropolitica :: Nessuna collaborazione tra Saddam e Al Qaeda


Non c'è stato niente da fare, nonostante l'impegno, gli sforzi, le ricerche, alla fine hanno dovuto cedere anche loro. Anche i più strenui sostenitori della teoria della collaborazione tra Saddam e Al Qaeda hanno dovuto ammettere che i legami, che hanno scatenato solamente una guerra preventiva, in realtà non esistono. Un rapporto del Pentagono smentisce le motivazioni che portarono gli Stati Uniti ad invadere l'Iraq. Chissà dove è finito il “legame maturo e simbiotico” descritto a settembre 2002 dal vicepresidente americano Dick Cheney, chissà che fine a fatto la spavalderia con cui W. Annunciava al mondo intero gli inconfutabili legami tra i due mostri del male? Certo chi aveva studiato l'evoluzione dei fenomeni Hussain Bin Laden, sapeva perfettamente che tra i due non scorreva buon sangue: laico (e per questo gradito agli Usa negli anni ottanta) uno, fondamentalista religioso (e per questo gradito agli Usa negli anni ottanta) l'altro, i due mostri avevano come unico legame


la loro comune origine “americana”. Ma si sa, dopo l'11 settembre e la prima guerra preventiva afgana, il popolino aveva e i grandi media avevano bisogno di mostri, di nemici da combattere per sfogare, ansie, paure e frustrazione e lo zio Tom, aveva visto bene di fornire al mondo occidentale intero dei nemici chiari ed identificabili. Non c'era nessun documento, nessuna prova che testimoniasse la diabolica alleanza. Il postulato dell'amministrazione Bush si basava sul semplice ma sempre attuale: Lui è mio nemico, l'altro e mio nemico, quindi loro sono amici, logico no? Semplice, lineare, comodo e comprensibile da tutti... Adesso dopo 5 anni di morti, il Pentagono si accorge che forse, ma forse, questi legami non erano poi cosi evidenti. Ammissione di colpe? No di certo, semplicemente caos e paura di non saper più uscire da quell'immenso pantano.
Simone Marchi





ControCultura :: Il 26 aprile è il compleanno di Ratzy


E noi gli auguriamo buon compleanno, nonostante sia, secondo noi, un neokantiano oscurantista, dottrinario, rigido e retrivo. Tutto sommato, gli auguriamo di cuore cento di questi giorni per due ragioni. La prima, perché ci pare felice e contento, nella sua santa quotidianità, con il suo amico, sodale e affezionato Georg. La seconda perché speriamo che il suo Dio,che lo ha reso così garrulo e


felice, lo faccia recedere dalla omofobia oscura e luciferina che per tutta la vita ha professato, e gli faccia vedere la luce della carità cristiana. A questo scopo, noi pubblicheremo un libro intitolato NO NO NO RATZI NON E' GAY. Il cui titolo parla da se. Maggiori dettagli prossimamente su questo mag.
Pasquino





ControCultura :: Quelle scritte non son degne di Pasquino


Siamo alle solite, sono come le bombette che spuntano ogni volta che il potere è nei guai, e così può demonizzare i soliti anarco-insurrezionalisti. Qui, con le scritte contro Bagnasco e il suo papa, siamo allo stesso misero livello e la minaccia è proprio stupida quanto controproducente. Ma vediamoli, nella loro valenza letteraria. 'Cloro al clero' che non era male, nel suo surrealismo, è un classico vecchio di decenni, visto spesso sui muri di Roma nelle decadi andate. Ma ora siamo passati allo stolido lessicalmente 'Ruini Bagnasco Ratzinger assassini' che, naturalmente, fa di loro dei martiri del mediatico, immediatamente, e li salva da tutte le sottili malefatte che compiono. 'Preti,vescovi,cardinali, i veri pedofili' è già meno scema,

in 'Preti,vescovi,cardinali, i veri pedofili' è già meno scema, in fondo, sappiamo già tutti che lo sono, non aggiunge niente ma se non altro, afferma soltanto l'ovvio 'Cristiani ai leoni' è già meglio, il richiamo alla storia (di vittime dei leoni, almeno così dicono, che si fanno persecutori per i secoli a venire non è cosa lessicalmente sbagliata, ed ha una sua eleganza. Del resto, è stato detto anche degli ebrei, che da perseguitati si sono fatti persecutori, standosi così, sulla mediolunga distanza, la fossa, dalla quale per ora li tengono lontano la potenza di fuoco di Bush. Viviamo in tempi oscuri, e ciascun tempo ha il Pasquino che si merita.

A. Q.







SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Corvi e avvoltoi
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo: Modello inglese
Bloggers: L'Illuminazione di Lulù. Nessuna istruzione per l'uso

pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
Realtà alternative: Nexus
pag.5
Radio Libere
ControCultura: I segreti di Montecitorio