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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 18 aprile 2007, N° 10
Contropolitica ::
Segolène e Sarzoky



Segolène un po' come Prodi contro un Sarkozy orribile quanto Berlusconi, forse di più nel suo forsennato liberismo e razzisismo. Segolène, buffamente contiene elementi di movimentismo così come li conteneva Prodi(con i suoi cinque o sei uomini decenti che son lì a penare). Poteri forti e confindustria francese, e mediatico tutto, sono contro Segolène che i sondaggi,quest'imbroglio mediatico al servizio dei padroni dell'immaginario,hanno dato per perdente sino a ieri(ma ora non più). Quel che ci interessa è il parallelo Italia-Francia spaccate in due allo stesso modo o quasi. Con da una parte la beceraggine indotta dal mediatico e dall'altra quel che resta del ceto senziente. Come si comporterà la parte molto

senziente, e affaticata,che chiamano estrema sinistra? E che tale non è, è solo la minoranza preoccupata del bene comune, massacrato dal neoliberismo, preoccupata del massacro dell'ambiente e ancor più preoccupata da un presente svilito e da un futuro precario, nero. Andranno, come dovrebbero, nonostante tutto, a votare al secondo turno, capendo che il meglio è nemico del bene? Che una cosa è tattica,cioè far vincere Segolène e un'altra è la strategia di un anticapitalismo che non può essere diviso in parrocchiette? In questo,ora e nelle prossime puntate, Italia e Francia sono molto simili. Che Segolène vinca per 25mila voti che evitino Sarkozy. E buona visione.

Angelo Quattrocchi






SOMMARIO
pag.2
ControPolitica: Iraq: crisi di governo=democrazia
ControCultura: L'harem di Berlusconi
ControCultura: Ratzy ha compiuto 80 anni

pag.3
Calcinculo: Italiani: prrrrrr!
Bloggers: La Lupa Monichina

pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
RadioLibere: Novaradio
pag.5
ControRete: Censura in Australia
ControCultura: Indagine A.R.E.S.
Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Andiamo avanti con il nostro Ratzy, di cui questa settimana vedete i primi estratti, e che sarà disponibile a partire dal 12 maggio, in coincidenza con il family day catto-clerico-fascista. Nel frattempo ci siamo beccati una minaccia di querela. Un autore non ha gradito una nostra recensione nella rubrica “Libri da non leggere”. Su che basi si possa querelare un editore per un commento negativo a un libro non lo sappiamo e neanche ci interessa. Sicuramente il fatto che una recensione susciti reazioni in un autore al limite dell'isteria ci conferma la bontà delle nostre scelte (tendenzialmente libri in cui non riusciamo a leggere più di 20 pagine), e, soprattutto, sulla necessità di una rubrica come la nostra in un mondo para-televisivo affetto da buonismo cronico e mastodonticamente ipocrita. Noi non ci allineiamo, e se un libro ci fa schifo, continueremo a scriverlo. Il nostro collettivo è formato da autori con più libri alle spalle, tutti con il loro bagaglio di commenti e critiche positivi e negativi, fa parte del gioco, e se qualcuno non lo capisce forse farebbe bene a cambiare mestiere. Alla prossima.

Il Collettivo Malatempora






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