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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 2 maggio 2007, N° 12, pagina 5

ControRete :: Wakoopa sa cosa ti gira sul PC


Parte oggi una nuova piattaforma che permette di rilevare i software più utilizzati dagli utenti. Ma in rete molti accusano: i finanziatori sono media company bramose di dati Roma - Apre oggi i battenti Wakoopa, una piattaforma di software tracking che ha già scatenato gli sberleffi della comunità online. Come sostiene Techcrunch, si tratta di una soluzione simile a Last.fm che, invece di "tracciare" gli ascolti musicali, si occupa di rilevare gli utilizzi delle applicazioni desktop. L'idea, dunque, è di dar vita ad una piattaforma partecipativa che archivi recensioni, valutazioni e popolarità dei software desktop. Difficile

comprenderne totalmente gli scopi, anche se i più maliziosi hanno lasciato intendere che dietro si nasconda una semplice iniziativa commerciale: il progetto non a caso sarebbe finanziato dalle tre più grandi media company presenti in Olanda (Ilse, IDG, Telegraaf).Perché un utente dovrebbe condividere dati confidenziali con Wakoopa, come le applicazioni che possiede, i tempi d'uso, ed altro? Non si tratta certamente di uno stimolo allo sviluppo partecipativo come avviene per le classifiche online utilizzate dagli sviluppatori Mugshot e Fedora. Wakoopa, per molti utenti, è puro tracking online da "rivendere" ad inserzionisti e software-house.

Dario d'Elia



Hanno collaborato: Angelo Quattrocchi, Simone Marchi, Sandro Simone, Giselle B, Stefano Marsiglia, Silvia Ianniello Letizia Rosati, Mauro Orrico, Romano Nobile



A tutti voi dall'altra parte del monitor:
Arrivederci a mercoledì prossimo


SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Il movimento e la politica

Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: Afghanistan: è proprio guerra
ControCultura: Bagnasco non ci casco
pag.3
Calcinculo: Italiani e stranieri
Bloggers: La sesta sorella Marx
Calcinculo: Due punture nel sedere pag.4
ControCultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
RadioLibere: Radio G.A.P.
ControCultura :: Un presidente trasparente
….Dopo la scoperta di corruzioni generalizzate, di fondi neri ,di compravendite di immobili sopravalutati, prima delle ferie ’93, ci venne l’idea di consultare la segretaria e la collaboratrice politica di Giorgio Napolitano, l’attuale presidente della Repubblica che allora era presidente della Camera. La segretaria comprese il nostro intento, che era quello di far intervenire il Presidente come protagonista di un’opera moralizzatrice all’interno degli uffici di Montecitorio. Ma il tentativo non andò in porto. La segretaria ci riferì che Napolitano aveva accolto malissimo la cosa. Aveva detto che eravamo degli esaltati, e che un fatto del genere, se fosse uscito fuori, avrebbe provocato al partito la perdita di almeno un milione di voti. Ma non si limitò a questo. Avvertì infatti i miei superiori di che cosa stavamo tramando…………………. Eppure , nel libro “Una transizione incompiuta”(BUR)recentemente ristampato, dove viene esposta una rilettura del biennio 1992-1994 (proprio gli anni in questione) il presidente



Evasopoli
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Napolitano afferma:…l’ufficio di Presidenza sarà, fino alla conclusione della legislatura, teatro di scelte e di discussioni non facili, ma sempre animate dalla convinzione che l’Amministrazione della Camera costituisca per molti versi un’ “isola di eccellenza” e che a maggior ragione si debba intervenire su pur circoscritte zone di opacità e rischi di scadimento. Si tratta da un lato di rendere sempre più trasparente la gestione, e sempre più produttivi i servizi della Camera; si tratta dall’altro lato, di valorizzare maggiormente le prestazioni migliori di questa struttura che opera al servizio di un organo costituzionale ma che non deve chiudersi in se stessa. Quel che si produce alla Camera deve sempre di più farsi conoscere e proiettarsi all’esterno, e in qualche modo giungere ai cittadini. Anche attraverso tutto ciò passa un recupero di prestigio, e di immagine del Parlamento.” Sarebbe inutile ogni commento. Sui fatti denunciati da Bassetti vi fu il trionfo della opacità e della decretazione, anziché volontà di risanamento e trasparenza….

(brano tratto da “I segreti di Montecitorio”)