Contropolitica ::
Evviva l'oppio
Continua il nostro ping-pong tra le due nuove nazioni della libertà, tra l'Iraq e l'Afghanistan,
tra le due nazioni ribelli pacificate rimesse nella retta via.
Questa settimana ci occupiamo nuovamente dell'Afghanistan perchè una ricerca trova finalmente il punto
in comune tra il governo di Karzai e quello dei taleban.
No, cosa credete, non si tratta della banale considerazione che tutti e due, seppur in anni diversi, sono
stati creati, finanziati e sostenuti dagli Stati Uniti, no sarebbe troppo banale.
I due schieramenti in guerra sono accomunati dal metodo di finanziamento della loro guerra e delle loro risorse.
E no, vi sbagliate ancora una volta anche in questo caso non sono gli americani, ma...... l'oppio.
Esatto dopo un 2005 di flessione che aveva fatto temere il collasso dell'economia afgana l'eroina è tornata a
farne da padrone. Un economista occidentale direbbe che la droga è il vero carro da traino della lenta e
disperata economia dell'Afghanistan.
Secondo l'indagine più del 90% dell'eroina mondiale è prodotta nei campi di papaveri afgani e il traffico
di droga contribuisce alla formazione del 60% del Pil dell'intera nazione.
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Se non fosse che la mitica amministrazione americana ha già condotto una, ci dicono,
vittorioso guerra sul suolo afgano, tale monopolio, tale concentrazione di potere spingerebbe
quasi a condurre un'altra bella guerra preventiva.
In realtà, però, niente di nuovo nasce sotto il sole afgano. Così come negli anni dal 1984 al 1988
(quelli in cui i taleban erano amici perchè combattevano i nemici sovietici) l'illuminata
amministrazione americana tollerava la produzione ed il traffico di eroina per consentire
l'autofinanziamento dei Mujaidin,così oggi ne consente la lavorazione e lo spaccio per sostenere
lo sgangherato governo e la sgangherata economia afgana.
Pazienza se poi la produzione serve anche per finanziare quello che prima chiamavano esercito di
liberazione e che adesso chiamano stuolo di terroristi. E pazienza se l'operazione di polizia
– puliza affidata agli inglese non riesca a dare risultati a causa della radicalizzazione del
problema (più dell'80% dei contadini afgani hanno l'oppio come unica fonte di sostentamento.)
merci, di cose.
Simone Marchi
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ControCultura ::
Ancora su Ratzy
Dopo aver detto che gli Indios d'America hanno aspettato per secoli i
conquistadores con la spada e la croce, il nostro omofobo è tornato ed è
andato a riposarsi a CastelGandolfo.Con il suo aitante aiutante, il
bellissimo e altrettanto omofobo e reazionario Georg.
Noi abbiamo venduto le prime 50 copie di NO NO NO RATZY NON E' GAY!
E per questa settimana lo potete ottenere solo ordinarlo per e-mail
perché non è ancora in libreria.E vi converrà prenotarlo,perché,per le
ragioni che immaginate, i librai ne hanno prese pochissime copie,e
spariranno
subito.A chi lo ordina regaliamo anche un paio di stickers(autoadesivi
in
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italiano) che vanno messi,o vicino alle librerie o vicino alle chiese
(e ai
supermercati,le vere .
chiese di oggi? Fate voi).O dove vi pare più
giusto,nella vostra città.E' il nostro modestissimo contributo contro
l'invasione e mediatica e fisica clericofascista che Ratzy ha
messo in campo,come non ci fossero bastati i cinque anni del malefico
Berlusconi.Dalla prossima settimana in libreria, sempre per avere una qualche
presenza
visiva divertente, in questa valle di lacrime di
astinenza, castità, peccato, penitenza e genuflessione come vuole la di
Ratzy
religione. Insomma, ancora e sempre, resistenza
A. Q.
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: L'altro giorno...
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
Calcinculo: Nun ce vonno stà
Bloggers: Il blog degli opposti
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete: Internet favorisce gli abusi
RadioLibere
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