Malatempora Web Magazine




















Magazine 151

Magazine 152

Magazine 153

Magazine 154

Magazine 155

Magazine 156

Magazine 157

Magazine 158

Magazine 159

Magazine 160

Magazine 161

Magazine 162

Magazine 163

Magazine 164





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 23 maggio 2007, N° 15, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Mario fa il parcheggiatore nella piazza qui dietro. Col barbone bianco e lungo, i capelli bianchi e lunghi, è diventato un’istituzione. Impossibile parcheggiare durante il giorno se non c’è lui a incastrarti la macchina per dritto o per traverso nel primo buco che si libera, che a tirarla fuori, poi, sa dio come fa. Mario non è un cliente della libreria. Ma ogni volta che vado a lavoro e lo incrocio provo a immaginare che libri potrebbe chiedermi. Certo se ne sbatterebbe di recensioni e presentazioni televisive. Sceglierebbe di testa sua, per qualche improbabile criterio. Di sicuro non mi chiederebbe “La Casta” di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella,

il libro più venduto del momento, che racconta la corruzione della classe dirigente italiana, i magheggi del sistema politico per fottere più soldi, insomma la scoperta dell’acqua calda (ma gli italiani si sa, vanno in brodo di giuggiole quando gli spacci per nuova una cosa vecchia e loro fanno finta di stupirsi come non l’avessero mai vista, gli innocenti…). Mario, a un intoccabile della “casta”, gli parcheggerebbe l’auto blu e gli chiederebbe la stessa mancia di chi è venuto in Cinquecento. E quello, zitto, gliela darebbe. Ché sulla piazza di Mario succedono i miracoli. E le tasse le pagano tutti.

Silvia Ianniello



SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Il regime un anno dopo
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: Lo sceriffo di Notthingam
ControCultura: Magliette e libertà
pag.3
Calcinculo: 10 motivi per non tifare Milan
Bloggers: Nani in fiamme

pag.5
ControRete: Bill Gates profetico
RadioLibere
ControCultura :: Libri sì, Libri no


Libri da leggere
In tempi di precariato estremo e contratti da fame (quando ci sono), l'imprenditoria sembra essere l'unica e la più dignitosa delle vie di fuga. Appunto, sembra. Perché in Italia, nonostante le tanto belle quanto false parole di politici e banchieri, fare l'imprenditore per davvero è praticamente impossibile. A dimostrarlo 'Volevo solo vendere la pizza. Le disavventure di un piccolo imprenditore', di Luigi Furini, giornalista, cronaca di due anni da incubo spesi dietro l'idea – neanche troppo peregrina – di aprire una piccola pizzeria d'asporto. Un resoconto tragicomico che sarebbe molto utile a qualche ministro.

S.M



Libri da non leggere
Mentre tutti si affannano a ripescare dal passato più o meno remoto successi d'antan, la vostra fa un passo avanti e, con l'aiuto del suo fidato collaboratore Jose Cuervo, cerca di indovinare chi saranno gli autori condannati a grattare il fondo della classifica nella categoria "Non è bello ciò che è bello, figurarsi questi libri". Se guardate Luciano Onder come se fosse l'oracolo di Delfi, "Superare l'eiaculazione precoce" di Michael E. Metz e Barry McCarthy (Eclipsi) è il libro per voi. "Con l'ausilio di esempi illustrativi e la proposta di numerosi esercizi (!)" gli autori, che entrano direttamente al 75esimo posto nella Top 100 di iBS, ci assicurano che è possibile guarire dalle nove (ripeto, nove) differenti varianti dalla sindrome di Speedy Gonzales. Un libro che si finisce velocemente, in linea con lo stile dei lettori a cui si rivolge. Per chi pensa che la potenza è nulla senza il controllo.

Letizia Rosati.