Contropolitica ::
Il profeta W
Lo stavamo aspettando, ce lo aspettavamo; una volta esaurite le giustificazioni e le spiegazioni politiche,
sociologiche, populistiche, il buon George si è affidato, come ultima ed improbabile spiaggia, al misticismo,
al fato, alle volontà superiori.
Durante il Memorial Day, il comandante in capo ha ammaliato la folla con la sua nuova ed avanguardista teoria:
“Le guerre in Afghanistan ed in Iraq erano nel nostro destino. È il nostro paese che ci chiama, è il destino del
nostro paese che ci spinge”. Boh?
In realtà, se analizziamo bene la frase, non è affatto semplice trovarle un significato logico, lineare e razionale.
Ora se da un lato questo non ci sorprende più di tanto, visto la nota confidenza di W. Con la grammatica, dall'altro
ci riempie di tenerezza per un uomo ormai arrivato alla fine del suo tragico mandato e che, in preda ad un evidente
delirio di onnipotenza, si aggrappa alle divinità celesti per giustificare azioni che ormai risultano difficili da
accettare anche per i suoi fedelissimi.
Certo, il misticismo religioso ha caratterizzato le due campagne elettorali di W. Che ha conquistato voti e vittorie
nelle religiose e bigotte comunità dell'America
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dei cowboy, ma arrivare a giustificare la politica estera che ha
cambiato e peggiorato per sempre il mondo con la volontà divina, vuol dire spingere milioni di fedeli all'ateismo.. Proseguendo il suo discorso di supporto e consolazione alle famiglie delle oltre tremila vittime in Iraq,
Bush ha tolto la corona di spine da Messia ed ha indossato in fretta il cappellino miltare, affermando con
fare da ducetto a stelle e strisce: “voi tutti dovete sapere che questo paese vi ringrazia e vi stringe in
un abbraccio, e che noi non dimenticheremo mai le perdite terribili che avete sofferto".
Bush ha chiamato i soldati che combattono oggi in Afghanistan e in Iraq "la nuova generazione di leader caduti",
sottolineando che coloro che stanno prestando servizio al fronte "non sono ne' fatalisti ne' cinici". Dopo di chè,
con fare piangente ed indossati gli abiti da pretino dell'estrema unzione, ha deposto una corona di fiori sul
sepolcro del milite ignoto e si è dileguato tra la folla ed i parenti delle vittime.
Toltosi il pensiero di sembrare vicino al dolore delle famiglie delle vittime è tornato ha fare il suo caro, sporco,
geniale, dovere.
Simone Marchi
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ControCultura ::
Adesivi e magliette contro l'ipocrisia del potere
A chi prende il libro mandiamo un autoadesivo fucsia con,in bianco,il
titolo
NO NO NO RATZY NON E GAY!.A chi vuole mandiamo la maglietta(vedi il
sito) da
portare per testimoniare,con il suo corpo(fucsia) che l'omofobo non ci
avrà.
Presenteremo il libro a Babele a Milano,lo porteremo al Gay Pride di
Roma,faremo presentazioni dovunque ce le chiederanno,fosse a
Canicattini
Bagni...
E' ovvio che non ci scriveranno una riga, sul libro,che vedrete solo le
nostre pubblicità sul Manifesto(che bontà sua,accetta la pubblicità ma
nemmeno lui scrive un rigo,e poi si lamentano che vendono 30mila
copie).Insomma,stiamo facendo una campagna dal basso,con voi,e tocca a
voi
farla sfondare(perfino il nostro promotore,distributore,librai,tranne i
gay
di Babele,non ci cagano)
Gridare che il papa è nudo,ma cosa fate,ma siete matti?Eppure,se noi
continuiamo a gridarlo,la diga si
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rompe.Aiutateci a romperla,e aiutare
voi
stessi ad essere un pezzetto più liberi(e a farci sopravvivere,perché su
questa cosa ci giochiamo quasi tutto)
Vedremo come andrà a finire,è una bella campagna di libertà, vogliamo
respirare a pieni polmoni,dentro a questa cappa pesante di ipocrisia
rampante.
In cui Ratzy ha il suo Ciorcio ma fa l'omofobo,ha dio solo sa(il suo
dio)
quanti preti pedofili nella sua chiesa ,di potere ma fa il family day
inguatta,e quando non inguatta l'inghippo delle pedofilie(nel libro c'è
la
storia vera,come la storia del suo 'innamoramento' di molti anni or
sono,e
il suo coming out sartoriale...)paga perché le vittime vengano fatte
taqcere...ma vi rendete conto?
Ma pigliatevi il libro,e pigliatevi una maglietta,e portatela in
giro,finchè
potete,in questo paese dal fascismo mediatico,ipocrita,asfissiante...
A. Q.
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Ma dove siamo finiti
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
Calcinculo: Il 2009 è vicino
Bloggers: Il blog che spacca
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete
RadioLibere
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