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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 30 maggio 2007, N° 16, pagina 2

Contropolitica :: Il profeta W


Lo stavamo aspettando, ce lo aspettavamo; una volta esaurite le giustificazioni e le spiegazioni politiche, sociologiche, populistiche, il buon George si è affidato, come ultima ed improbabile spiaggia, al misticismo, al fato, alle volontà superiori. Durante il Memorial Day, il comandante in capo ha ammaliato la folla con la sua nuova ed avanguardista teoria: “Le guerre in Afghanistan ed in Iraq erano nel nostro destino. È il nostro paese che ci chiama, è il destino del nostro paese che ci spinge”. Boh? In realtà, se analizziamo bene la frase, non è affatto semplice trovarle un significato logico, lineare e razionale. Ora se da un lato questo non ci sorprende più di tanto, visto la nota confidenza di W. Con la grammatica, dall'altro ci riempie di tenerezza per un uomo ormai arrivato alla fine del suo tragico mandato e che, in preda ad un evidente delirio di onnipotenza, si aggrappa alle divinità celesti per giustificare azioni che ormai risultano difficili da accettare anche per i suoi fedelissimi. Certo, il misticismo religioso ha caratterizzato le due campagne elettorali di W. Che ha conquistato voti e vittorie nelle religiose e bigotte comunità dell'America


dei cowboy, ma arrivare a giustificare la politica estera che ha cambiato e peggiorato per sempre il mondo con la volontà divina, vuol dire spingere milioni di fedeli all'ateismo.. Proseguendo il suo discorso di supporto e consolazione alle famiglie delle oltre tremila vittime in Iraq, Bush ha tolto la corona di spine da Messia ed ha indossato in fretta il cappellino miltare, affermando con fare da ducetto a stelle e strisce: “voi tutti dovete sapere che questo paese vi ringrazia e vi stringe in un abbraccio, e che noi non dimenticheremo mai le perdite terribili che avete sofferto". Bush ha chiamato i soldati che combattono oggi in Afghanistan e in Iraq "la nuova generazione di leader caduti", sottolineando che coloro che stanno prestando servizio al fronte "non sono ne' fatalisti ne' cinici". Dopo di chè, con fare piangente ed indossati gli abiti da pretino dell'estrema unzione, ha deposto una corona di fiori sul sepolcro del milite ignoto e si è dileguato tra la folla ed i parenti delle vittime. Toltosi il pensiero di sembrare vicino al dolore delle famiglie delle vittime è tornato ha fare il suo caro, sporco, geniale, dovere.

Simone Marchi





ControCultura :: Adesivi e magliette contro l'ipocrisia del potere


A chi prende il libro mandiamo un autoadesivo fucsia con,in bianco,il titolo NO NO NO RATZY NON E GAY!.A chi vuole mandiamo la maglietta(vedi il sito) da portare per testimoniare,con il suo corpo(fucsia) che l'omofobo non ci avrà. Presenteremo il libro a Babele a Milano,lo porteremo al Gay Pride di Roma,faremo presentazioni dovunque ce le chiederanno,fosse a Canicattini Bagni... E' ovvio che non ci scriveranno una riga, sul libro,che vedrete solo le nostre pubblicità sul Manifesto(che bontà sua,accetta la pubblicità ma nemmeno lui scrive un rigo,e poi si lamentano che vendono 30mila copie).Insomma,stiamo facendo una campagna dal basso,con voi,e tocca a voi farla sfondare(perfino il nostro promotore,distributore,librai,tranne i gay di Babele,non ci cagano) Gridare che il papa è nudo,ma cosa fate,ma siete matti?Eppure,se noi continuiamo a gridarlo,la diga si

rompe.Aiutateci a romperla,e aiutare voi stessi ad essere un pezzetto più liberi(e a farci sopravvivere,perché su questa cosa ci giochiamo quasi tutto) Vedremo come andrà a finire,è una bella campagna di libertà, vogliamo respirare a pieni polmoni,dentro a questa cappa pesante di ipocrisia rampante. In cui Ratzy ha il suo Ciorcio ma fa l'omofobo,ha dio solo sa(il suo dio) quanti preti pedofili nella sua chiesa ,di potere ma fa il family day inguatta,e quando non inguatta l'inghippo delle pedofilie(nel libro c'è la storia vera,come la storia del suo 'innamoramento' di molti anni or sono,e il suo coming out sartoriale...)paga perché le vittime vengano fatte taqcere...ma vi rendete conto? Ma pigliatevi il libro,e pigliatevi una maglietta,e portatela in giro,finchè potete,in questo paese dal fascismo mediatico,ipocrita,asfissiante...

A. Q.






SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Ma dove siamo finiti
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo: Il 2009 è vicino
Bloggers: Il blog che spacca
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete
RadioLibere