Qualche tempo fa l'allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli, uno dei tecnici italiani più interessanti
della nuova generazione, ha pronosticato lo scudetto per la sua squadra nel 2009. Nulla di nuovo, un semplice
pronostico come se ne fanno tanti. Se non fosse che però la dichiarazione di Prandelli poggia su una considerazione
oggettiva e non confutabile: nel 2009 entrerà in vigore la nuova legge sulla ripartizione degli introiti dei diritti
tv per le partite di calcio. Chi ci segue da tempo sa che il tema dei diritti tv è uno di quelli che ci è stato più
a cuore, in questi ormai due anni di libri sul calcio, perché e lì, in base alle cifre scritte sui contratti, che si
decide il futuro del calcio
|
moderno. I soldi delle tv sono la principale risorsa del calcio italiano, e senza il
controllo pressoché totale di tale risorsa, don Lugiano probabilmente avrebbe avuto seri problemi a mettere in piedi la sua cupola,
visto che per qualche oscuro magheggio più della metà degli introiti totali derivanti dalle partite di serie
A finiva nelle casse delle tre grandi del nord. Insomma, se è vero che tira aria di restaurazione a breve termine,
è altrettanto vero che guardando un po' più in là si comincia a cogliere qualche segnale di cambiamento, reale
stavolta.
Stefano Marsiglia
in libreria
Inter: non era solo sfiga, seconda edizione
Sandro Simone
|