Malatempora Web Magazine




















Magazine 151

Magazine 152

Magazine 153

Magazine 154

Magazine 155

Magazine 156

Magazine 157

Magazine 158

Magazine 159

Magazine 160

Magazine 161

Magazine 162

Magazine 163

Magazine 164





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 23 maggio 2007, N° 15, pagina 5

ControRete :: Google oscura Sex Crimes in Vatican
All'indirizzo a cui era reperibile fino a poche ore fa, il servizio della BBC, visto 600mila volte negli ultimi giorni (era il più popolare e discusso video presso l'utenza italiana), non è più disponibile. "Siamo spiacenti - si legge nella pagina che ne ha preso il posto - questo video non è disponibile". Le motivazioni formali più probabili per la rimozione del video sono una rivendicazione dei diritti di proprietà intellettuale da parte della BBC, che come noto ha di recente concesso in licenza il video alla RAI, che lo trasmetterà nei prossimi giorni nel corso di un programma condotto dal giornalista Michele Santoro. Inutile dire, però, che la popolarità assunta dal video e ancor di più la pesante accusa all'attuale pontefice Benedetto XVI, resa esplicita con riferimento a documenti "segreti" e altro ancora, fa sorgere in molti il dubbio che la rimozione del video possa essere dovuta ad altre cause.

Sia come sia, il video, raccontato da alcuni blogger, da Punto Informatico e poi da BeppeGrillo.it ed infine citato sui media mainstream, viene ripreso e ulteriormente diffuso ancora una volta da Bispensiero.it, a cui si devono peraltro anche i sottotitoli italiani che hanno contribuito non poco a far conoscere agli utenti del Belpaese i contenuti scottanti del servizio BBC. In una nota, Bispensiero annuncia: "Noi vi assicuriamo che finchè la RAI non lo trasmetterà, ed è assurdo che si stia aspettando così tanto, troverete sempre modo di vederlo. È ormai ovunque in rete". Il riferimento per vederlo ora è YouTube, sul quale è pubblicato in quattro parti, ma non è detto che vi rimanga a lungo. È peraltro assai probabile che stia già circolando su altri siti e sulle reti del peer-to-peer.

Tratto da Punto Informatico



Hanno collaborato: Angelo Quattrocchi, Simone Marchi, Giselle B, Stefano Marsiglia, Letizia Rosati, Silvia Ianniello Maya, Mauro Orrico, Romano Nobile



A tutti voi dall'altra parte del monitor:
Arrivederci a mercoledì prossimo


RadioLibere :: Il '77 e le radio di movimento

Tratto da Radio Libere. Ma libere veramente, di Mauro Orrico Il 1977 è stato l’anno delle radio di movimento, fortemente politicizzate, quelle dalla militanza dura e pura. Ma è stato anche un anno drammatico per le realtà antagoniste italiane e per l’Italia. Era l’anno del cosiddetto Movimento del ’77. Lo studente Francesco Lo Russo era stato ucciso dalla polizia nel mese di marzo a Bologna e il fatto aveva scatenato manifestazioni di protesta in tutta Italia. Molte Università furono occupate,come quella di Bologna e La Sapienza di Roma. I carri armati fecero il loro ingresso nell’ateneo bolognese, per ordine dell’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga. Seguirono le polemiche sulla giunta comunista di Bologna per non essere intervenuta e l’ennesima spaccatura a sinistra: il Pci aveva condannato le occupazioni universitarie, mentre il partito era coinvolto nello strappo con l’Urss, nell’eurocomunismo e nel compromesso storico con la Democrazia cristiana. In uno storico comizio dentro l’Università La Sapienza, il segretario della Cgil, Luciano Lama, fu duramente contestato dagli autonomi e costretto ad andare via, scortato dal servizio d’ordine del sindacato. Le dure contestazioni diedero l’alibi alla Questura di Roma di sgomberare l’ateneo, intanto l’ala dei cosiddetti creativi, in prima linea nella manifestazione contro Lama, gli Indiani Metropolitani, veniva messa in minoranza dalla corrente operaistica dell’Autonomia, favorevole allo scontro duro con le Istituzioni. Il risultato fu l’innalzamento dello scontro e l’ingresso di molti militanti nella clandestinità che andò rafforzando le fila di gruppi come le Brigate Rosse e i Nuclei Armati Proletari che agivano spesso nelle carceri, in cui molti autonomi erano rinchiusi. Nel mese di settembre, a Bologna fu organizzato un convegno sul Movimento del ’77 a cui parteciparono oltre centomila persone provenienti da tutta Italia. Erano presenti anche alcuni leaders dell’Autonomia Operaia,

come Toni Negri e Oreste Scalzone, presto costretti alla latitanza perché accusati di aver fatto parte di gruppi terroristici, e intellettuali come lo psichiatra Franco Basaglia, padre della legge 180 sulla chiusura dei manicomi, Dario Fo e Franca Rame. Con l’uccisione di Aldo Moro, Autonomia Operaia fu sciolta per via della carcerazione di molti suoi leaders e per la politica repressiva del governo. Alcune delle maggiori e più politicizzate radio libere di quegli anni furono protagoniste dello scontro in atto tra lo Stato e gli autonomi. Con la loro nascita, molti neomilitanti iniziarono ad aggregarsi intorno ad emittenti come Radio Sherwood di Padova, Radio Popolare di Milano, Radio Alice di Bologna, Controradio di Firenze, solo per citarne alcune. A Roma, nasceva in quei mesi, intanto, Radio Onda Rossa. La sua storia è iniziata il 25 maggio del 1977. L’emittente ha sempre avuto una vita difficile, come tutte le radio libere, soprattutto quelle meno protette dai grandi circuiti. Molte volte si è tentato di chiudere e anche distruggere fisicamente Radio Onda Rossa ed oggi è una delle radio che trasmette ininterrottamente da più tempo, sugli 87.9 a Roma. Nel 1977 è inziata l’avventura anche di Radio Tandem, nata ad Oltrisarco, un sobborgo di Bolzano, come radio di quartiere, inizialmente chiamata Radio Popolare. A Bologna, intanto, viveva il suo triste epilogo Radio Alice…
SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Ma dove siamo finiti?
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: Il profeta W
ControCultura: Adesivi e magliette
pag.3
Calcinculo: Il 2009 è vicino
Bloggers: Il blog che spacca
pag.4
ControCultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no