Quest'anno non si è perso tempo. La consueta sequela di scandali pallonari da consumare
sotto l'ombrellone è cominciata ancor prima della fine del campionato di calcio di serie A.
prima le nuove intercettazioni relative all'ultimo campionato condotto in porto dalla triade,
poi le dichiarazioni di Capobianco – ex dirigente della Juventus che inguaiano ulteriormente la
gobba, adesso la sentenza della Corte di Cassazione che riconosce la Juve colpevole di frode sportiva,
peccato che il reato sia già finito in prescrizione, anche se i colpevoli lavorano ancora nel mondo del
calcio, ma tant'è.
E noi siamo attesi dai soliti due mesi di scandali e titoloni - d'altronde i
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quotidiani sportivi dovranno
pur vendere qualcosa anche ad agosto - che poi, come al solito, si scioglieranno come neve al sole dopo la prima giornata di campionato, e
le solite diatribe sul rigore-non rigore, fuorigioco-sì-fuorigioco-no. Se il calcio non fosse un moloch
para-massonico-mafioso ci sarebbe anche di che rallegrarsi di tutte queste novità, ma dopo anni di passaporti
falsi, fideiussioni tarocche, intercettazioni e antidepressivi a giovani ricchi pallonari, tutto questo bailamme
comincia un po' ad annoiare.
Stefano Marsiglia
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Sandro Simone
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