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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario! |
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Mercoledì
13 giugno 2007, N° 18, pagina 4 |
ControCultura ::
Vita da libraia (non violenta)
Ecco una tipologia di cliente che mai ho avuto il dispiacere di servire in libreria: età anagrafica compresa tra i diciotto e i trentotto; età di pensiero ferma inesorabilmente ai sette circa; felpa con cappuccio, jeans sdruciti, zainetto che fa sempre comodo; il tutto accessoriato da occhiali scuri, casco-in-mano e sciarpetta intorno al collo pronta a far da mascherina. Nella sostanza, il tipico lesionato cerebrale gonfio di ormone inappagato che va intrufolandosi ai cortei pacifici per giocare alla guerra dei poveri.
Cosa potrei mai consigliare a questo molesto individuo? Per iniziare, senz’altro un buon sussidiario: è fondamentale ripartire dalle basi elementari
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per colmare le sue enormi lacune. “Allora, ragazzo, questa è una scimmia, e questo è un uomo, che tanti anni fa era una scimmia ma ora non lo è più, chiaro?”
Poi lo porterei al settore di erotismo: “Quello che veramente ti serve, ragazzo, è sfogare i tuoi istinti primari!” E giù a rispiegargli tutto, dalle figure geometriche (“questo è un cerchio, questo è un triangolo”) ai solidi (“questa è una sfera, questo è un cilindro”).
Riuscirà il nostro antieroe a comprendere sì utili concetti? Deciderà col tempo se è meglio tirarselo a sangue o tirare bottiglie per far sangue.
Silvia Ianniello
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Non sono d'accordo. Lasciando a Silvia le sue idiosincrasie (è sempre
spiritosa) Un dibattito sui black block (e pink block) è da farsi in
ben
altri modi e luoghi... Non siamo mica Bertinotti a. quattrocchi
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Fermate il fascista Fini
Cosa succede alla Malatempora
pag.2
ControPolitica: L'asse del male
ControCultura: L'amato papa e il vero amore
ControCultura: Come siamo messi al gay pride
pag.3
Calcinculo: Giraudo va via
Bloggers: Il blog dell'interismo moderno
pag.5
ControRete
RadioLibere
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ControCultura ::
Libri sì, Libri no
Libri da leggere
È un libro vecchio, di molti anni fa, trovato su una bancarella di strada, con le pagine
ingiallite e tante macchie di caffè e appunti del (dei?) precedente proprietario. Però merita comunque
la segnalazione. Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, di Dee Brown. La storia del genocidio dei nativi
nord-americani per la prima volta raccontata dal loro punto vista. Una storia di incredibili e violenti
abusi, di sopraffazioni, di sangue. Confrontando le pagine di Brown con le pagine di cronaca estera dei nostri
quotidiani, vien da pensare che cambiano i luoghi ma il mondo gira sempre allo stesso modo...
S.M
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Libri da non leggere
Sherry Argov con "Perché gli uomini sposano le stronze...
e lasciano le brave ragazze" (in copertina, bocca che lecca una fragola da cui sgocciola miele),
vince, senza possibilità di replica, la Supercoppa Intercontinentale nella categoria
"Non è bello ciò che è bello, figurarsi questi libri". Già autrice di
"Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze" (in copertina, bocca che ciuccia un lecca-lecca gigante) la
Argov, che ha chiaramente più di qualche risentimento nei confronti del sesso opposto, decide di aiutare le donne
svelandoci 75 trucchi per coglionare il nostro uomo e farci portare all'altare - tecniche che pare abbia imparato
scrivendo le didascalie delle foto su Playboy. Grande attesa ora per la terza puntata della saga mentale (proprio
così, saga, con la a) prevista per il 2008:
"Falli neri. Perché le donne preferiscono Motumbo" (in copertina, bocca che addenta una Chiquita andata a male).
Letizia Rosati
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