Romeo Paparesta, ex arbitro, si è dimesso dall'AIA (Associazione Italiana Arbitri,
anche se esiste pure l'Associazione Italiana Agricoltori). La cosa di per sé non è una gran notizia,
non fosse che Romeo è il padre del più celebre Gianluca, commercialista barese ed ex arbitro di punta del
calcio italiano, attualmente uno dei celebri indagati delle inchieste legate a Calciopoli. Le dimissioni di
Paparesta padre sembrano il preludio a una confessione-choc: la famosa scheda svizzera acquistata su ordine
di Luciano Moggi e recapitata a casa Paparesta sarebbe stata destinata non al figlio bensì al padre. Chissà,
forse un disperato tentativo di salvare in extremis una delle
carriere più promettenti del settore arbitrale italiano. È vero anche però che il nuovo codice di giustizia
sportiva,
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entrato in vigore il 1° luglio, prevede grossi sconti di pena per i 'pentiti'
(il gergo paramafioso sembra quantomai appropriato), e quindi Paparesta, che ha
sostenuto un interrogatorio di cinque ore davanti ai pm di Napoli, potrebbe tutto
sommato cavarsela con poco. Nel frattempo, sempre a Napoli, sta per partire finalmente
il mega-processo Calciopoli, che vede accusate una cinquantina di persone tra arbitri, dirigenti e giornalisti.
Sarà un baraccone che ci tormenterà per anni, ciò nonostante siamo davvero curiosi di sapere come andrà a finire.
Stefano Marsiglia
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