Della democrazia, come governo del popolo. La prima cosa è che la
democrazia è
vera, e funziona, se è democrazia diretta, che oggi chiamano, con stupido
eufemismo, partecipata. Diretta, come la chiedevano gli anarchici
d'Ottocento, e
come la chiedeva Atene. Oggi la chiamano anche: orizzontale. Che vuol dire
una
cosa che controlli tu dal basso, mentre ora (che abbiamo,come sapete,una
telecrazia burocrato-mafiosa) cade dall'alto di una Bruxelles
controllata
dalle mafie multinazionali (guardate come fanno da sponda agli
scippatori di
pensioni nostrane), di una Roma ladrona(è ahinoi più che
vero, basterebbe
dare a senatori e deputati il mensile di un metalmeccanico, e troveremmo
persone interessate al bene comune, e se rubano,se ne vanno).
Ricordate Socrate, quando diceva che per il piacere di fare il bene
comune
alla città meritava non prendere nulla in cambio, tanto è alto quel
piacere?
Nella Roma
|
|
Veltroniana stanno ristrutturando i municipi, che sono
l'unica
forma in cui qualche poco di democrazia partecipata ci scappa (seguire
S.
Medici, che sta alla decima circoscrizione, ed è persona pulita, che ci
prova) vedremo che ne vien fuori.
Ma con la scusa miserabile del risparmiare non tolgono le migliaia di
auto
blu, né gli enti ladri, né i gettoni finti, né le ruberie affaristiche di
quel
milione di politicanti, vanno a sfruculiare solo quelli più in basso,e
a
danneggiare l'unica povera forma di contatto con le persone...
Volevamo dirvi che il criterio non è difficile a capirsi: la democrazia
verticale, quella dove non avete voce, se non un voto (paratelevisivo)
ogni
tanto, è da riportare a terra,alla democrazia orizzontale, che è quella
Che nasce dal basso e si nutre di interessi reali e quotidiani, e
potete, possiamo controllare nei suoi atti...
Tutto qui? Tutto qui, il resto è rincretinimento mediatico.
Angelo Quattrocchi
|