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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 11 luglio 2007, N° 22
Contropolitica ::
Due o tre cose che so di lei...



Della democrazia, come governo del popolo. La prima cosa è che la democrazia è vera, e funziona, se è democrazia diretta, che oggi chiamano, con stupido eufemismo, partecipata. Diretta, come la chiedevano gli anarchici d'Ottocento, e come la chiedeva Atene. Oggi la chiamano anche: orizzontale. Che vuol dire una cosa che controlli tu dal basso, mentre ora (che abbiamo,come sapete,una telecrazia burocrato-mafiosa) cade dall'alto di una Bruxelles controllata dalle mafie multinazionali (guardate come fanno da sponda agli scippatori di pensioni nostrane), di una Roma ladrona(è ahinoi più che vero, basterebbe dare a senatori e deputati il mensile di un metalmeccanico, e troveremmo persone interessate al bene comune, e se rubano,se ne vanno). Ricordate Socrate, quando diceva che per il piacere di fare il bene comune alla città meritava non prendere nulla in cambio, tanto è alto quel piacere? Nella Roma

Veltroniana stanno ristrutturando i municipi, che sono l'unica forma in cui qualche poco di democrazia partecipata ci scappa (seguire S. Medici, che sta alla decima circoscrizione, ed è persona pulita, che ci prova) vedremo che ne vien fuori. Ma con la scusa miserabile del risparmiare non tolgono le migliaia di auto blu, né gli enti ladri, né i gettoni finti, né le ruberie affaristiche di quel milione di politicanti, vanno a sfruculiare solo quelli più in basso,e a danneggiare l'unica povera forma di contatto con le persone... Volevamo dirvi che il criterio non è difficile a capirsi: la democrazia verticale, quella dove non avete voce, se non un voto (paratelevisivo) ogni tanto, è da riportare a terra,alla democrazia orizzontale, che è quella Che nasce dal basso e si nutre di interessi reali e quotidiani, e potete, possiamo controllare nei suoi atti... Tutto qui? Tutto qui, il resto è rincretinimento mediatico.

Angelo Quattrocchi






Il teatro italiano - soprattutto quello indipendente - è in un momento di grande difficoltà. È storia vecchia e ne avevamo già detto nel nostro 'Le mani sulla cultura'; adesso però lasituazione sta peggiorando, come e perché ve lo spiegano dettagliatamente i nostri amici di Autonomia del teatro.


SOMMARIO
pag.2
ControPolitica: Dio salvi Al Qaeda
ControCultura: La nostra estate
ControPolitica: Ricatti incrociati
pag.3
Calcinculo: Se 37 vi sembran pochi
Bloggers: Un anno di blog
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete: Striscia la querela
Ribelli: Volatire

Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Sono arrivati, proprio ieri freschi freschi di stampa, 'Chavez contro gli USA' e 'Il libro marrone del calcio italiano'. Saranno in libreria dal 17 luglio e sono disponibili sin da ora dal nostro sito, nelle solite modalità. Nel frattempo, mentre ci smazziamo il lavoro oscuro per la stagione autunnale, continuiamo i nostri giri per l'Italia per promuovere i nostri libri: dopo la presentazione di domenica a Pelago, Angelo con Maya sarà questo fine settimana a Padova per parlare degli indiani d'america e del suo 'Wounded Knee', prima di inaugurare i 'Lunedì di Silvia Baradini', presso lo storico locale romano Infernotto, il 23 luglio con la presentazione di 'No, no, no! Ratzy non è gay!'. Alla prossima.

Il Collettivo Malatempora






No, no, no! Ratzy non è gay!

Angelo Quattrocchi
Euro 12,00


Chavez contro gli USA.
Di Maria Silvia Codecasa
pag. 216 euro 13