Ora che bene o male tutti noi rallentiamo
vogliamo dirvi due o tre cose sul mondo mediale che noi
frequentiamo, nella
speranza che queste osservazioni possano essere utili anche a voi, che
immaginiamo lettori forti, radical, e/o appassionati al mondo che deve
cambiare e curiosi sul come cambierà.
Innanzitutto noi non vediamo la TV, non l'abbiamo nemmeno, da oltre
venti
anni, in casa (vedi 'Come e perché difendersi dalla tv',
un libro che scrissi quando i miei figli erano appena nati, e mi
convinsi che è azione criminale fargliela vedere prima dei cinque sei
anni).
Detto questo io leggo La Repubblica, giornale gridato, di regime sinistrese
falso
e cortese, spesso odioso, ma il meglio fatto (Il Corriere è rivoltante e
La
Stampa una lapide marmorea). Ci lascio, ahimè, un'ora al giorno. Poi Il Manifesto,
giornale che è a sinistra (mica tanto spinta) nel taglio e
conservatore nel lessico (con punte terribili nelle paginone e in
Alias).
Ogni tanto leggo il Guardian, che è forse il giornale più buono che dà
|
|
l'Europa, ora che Libèration è molto in ribasso.
Tra i settimanali, l'Internazionale è un must assoluto, e la cosa
migliore in
Italia (non a caso non è un giornale, è un assemblaggio di pezzi da tutto
il
mondo), poi, non sempre, il Diario (che io chiamo il Diario di
Enrico, intendendo
Deaglio, che fu direttore di Lotta Continua, anche se nemmeno lui se lo
ricorda). Ultimamente prendo il Foglio del lunedì, del luciferino
Ferrara, qualche volta l'Epresso.
Delle persone, leggo Galimberti, l'omelia di Scalfari la domenica, Bocca e Curzio
Maltese
sul Venerdì, supplemento non brutto, la rubrica di sesso su SALUTE del
giovedì. Sul Manifesto Rossanda e Franco Carlini (che solo loro valgono
il
giornale, che,avrete notato, non ci dedica una riga, ci facciamo solo
pubblicità con i quadrotti,che speriamo seguiate)
Queste le nostre giornate, e settimane, contromediatiche, che ci pigliano
sicuramente una ventina di ore alla settimana. Alla prossima
occasione, se
volete, vi dirò dei mensili che meritano di essere seguiti.
Angelo Quattrocchi
|