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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 18 luglio 2007, N° 23, pagina 2

ControPolitica :: Osama, Osama


Dopo un lungo silenzio, non si avevano sue notizie da circa tre anni, l'ultima apparizione risale all'ottobre 2004, è tornato a farsi vivo, o così ci dicono, Osama Bin Laden. Certo il messaggio sembra datato, al punto che Sky tg 24 ha avanzato l'ipotesi di un video/messaggio risalente a più di quattro anni fa, ma a chi importano queste sfumature? Il governo americano ha dichiarato che Osama è più forte che mai, che è ben protetto da fedeli pakistani e a riprova di questo lo sceriffo W. ha raddoppiato la taglia sulla sua testa. Un bel messaggio dove il signore del male dichiara di essere pronto al martirio, all'autoesplosione è un bello spot per la campagna "paura primavera estate 2007". Paura e confusione sarebbe meglio dire, visto che se tre giorni fa è stato annunciato che Osama è più forte e protetto che mai, oggi i giornali se ne escono con la notizia che la cattura di Bin Laden è vicina. Boh, e chi è più in grado di seguire l'andamento della lotta al terrorismo? Insomma la vinciamo o la perdiamo? Un giorno dicono che Osama è lassù arroccato


in chissà quale grotta pakistana e quello dopo che è prossimo alla cattura, alla gabbia o, meglio ancora, all'esecuzione? E poi, ci dobbiamo fidare di un comandante capo che annuncia al nemico che è prossimo alla sua cattura? Insomma, è vero che non siamo dei grandi strateghi militari, è vero che si può trattare di una strategia per mettere pressione al nemico, ma io cacciatore di teste non comunicherei al mio nemico di averlo in pugno. Insomma, eviterei di dare anche questo vantaggio al mio nemico, che, a quanto sembra, è bravissimo anche da solo a fuggire, scappare e nascondersi. Triste il nostro destino dopo l'11 settembre, costretti a vivere tra l'angoscia e la paura. Tra illusioni di vittoria e fobie di sconfitta, tra proclami di trionfo e annunci di disfatte. E intanto si continua a morire, in Iraq come in Afghanistan senza un valido motivo, e intanto W. prepara la sua dorata pensione e Osama, ci dico, i suoi folli attentati..

Simone Marchi





ControPolitica :: Show business as usual


Ormai appassito l'orribile visu monstrum Berlusconiano (che ci ha lasciato ahinoi 20 milioni di berlusconidi) ora s'avanza una nuova versione,più sofisticata ed articolata, di leader mediatico: è Veltroni, l'uomo per tutte le stagioni. Come abbiamo fatto con il sempiterno nero Fini(vedi) e l'ineffabile reazionario medievalista omofobo Ratzy (vedi libro e maglietta), Ora prepariamo per voi, perché non siate turlupinati dal mediatico, una biografia impietosa ma vera, del Veltroni dalle dita di acciaio dentro al guanto di velluto. E' l'ultimo bluff della vecchia stagione cattocomunista, o il primo nuovo germoglio di quella sempiterna italica scuola? Per ora vi diciamo solo, sull'orlo della calura,

che dopo averci rubato tutti i soldi (i ricchi li hanno rubati,con le leggi di quei mentecatti,ai poveri) ora rubano anche pezzi di vita (anni di pensione) Per favore, non dite che non c'è soluzione, perché c'è: è il reddito di cittadinanza da dare a tutti, che come sapete dai libri di De Simone può essere dato domani. E non diteci che non si può riformare, domani, anche la schifosa politica: basterebbe dare a tutti gli abitanti del palazzo, dal parlamentare al portaborse, dal deputato regionale all'ultimo tirapiedi politico-mediatico uno stipendio adeguato al loro lavoro, quello di un metalmeccanico. Non è radicalità, è puro buonsenso.

A.Q.



SOMMARIO
pag.1
ControCultura: Cosa leggiamo noi
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo: Superprocuratò...
Bloggers: Un blog da bar
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete: Advertisement
Ribelli: "Chico" Mendez