Stefano Palazzi è il capo della neonata Superprocura federale, il braccio 'armato-legale'
previsto dal nuovo statuto della FIGC che accorpa le precedenti strutture di Procura e Ufficio Indagini.
Palazzi, è bene ricordarlo, è il pm che chiese la serie C per la Juve e la B per Milan, Lazio e Fiorentina,
quando ancora si sperava che il processo sportivo per Calciopoli fosse una cosa seria; quindi, sulla sua nomina,
nulla da ridire. Sull'utilità del nuovo organismo però nutriamo dei forti dubbi: è nata con un anno di ritardo,
sarebbe stata molto più utile dodici mesi fa, e pazienza. Ma soprattutto nasce proprio quando l'orientamento
generale dei piani alti del pallone italiano, quello di ignorare tutti nuovi elementi che continuano a venire
fuori da indagini e interrogatori.
Come scrive
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Ruggiero Palombo (il giornalista che la scorsa estate anticipava
le sentenza della Corte Federale con una precisione inquietante), su La Gazzetta dello Sport
di qualche giorno fa “Altri capitoli e altri campionati, complici le utenze riservate che Moggi
ha continuato a dispensare fino alla primavera del 2006, finiranno presto o tardi sotto la lente
dei magistrati napoletani, ma questo potrà al massimo coinvolgere uomini (arbitri e dintorni) e
non club”. Come dire, sappiamo che tutto era taroccato da tempo, ma non rompete e godetevi il campionato,
che noi abbiamo da far soldi.
Comunque, nonostante tutto, in bocca al lupo, signor superprocuratore.
Stefano Marsiglia
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Sandro Simone, Stefano Marsiglia
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