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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 25 luglio 2007, N° 24, pagina 3

Calcinculo :: Il calciomercato ai tempi della società dello spettacolo


D'estate il pallone va in vacanza. Campionati e coppe si fermano, i calciatori vanno al mare a farsi fotografare con le veline. Il carrozzone mediatico però, continua a girare imperterrito – i giornali d'altronde, vanno in edicola anche ad agosto – e l'obbiettivo principale delle prime pagine e dei sermoni esperti veri o presunti tali è il calcio mercato: la compravendita di calciatori con cui le squadre rinforzano le proprie rose. E capita così di vedere un calciatore giurare eterno amore a una maglia oggi, per vendersi come una milionaria troia immonda al miglior offerente domani. Ma capita pure che una squadra veda il proprio rafforzamento subordinato alle esigenze di un presidente più amante della forma che del contenuto. È il caso del Milan di Berlusconi, su cui già abbiamo scritto e detto tempo fa, che in questi giorni è impegnato nella spasmodica ricerca di un attaccante 'di grido', da almeno 40-50 milioni di euro, di quelli che entusiasmano le



folle e riempiono i giornali per una settimana, di quelli magari, che porti a Milanello in elicottero atterrando direttamente sul campo d'allenamento. Per carità, ognuno spende i suoi soldi come vuole e compra i giocatori che gli pare, però si da il caso che il Milan, con Kakà, Gilardino, Ronaldo e Inzaghi, abbia nell'attacco il reparto ora come ora più affidabile, mentre in difesa e a centrocampo, causa un'età media spesso più da club del bridge che da calciatori e la penuria di rincalzi, i punti deboli. Eppure la società rincorre Eto'o e Drogba, e mette in bilancio 125 mln, cifra esagerata anche per l'iperbolico calcio moderno, per Ronaldinho. Non è che al Berlusca dopo la 'discesa in campo', 'il governo vincente come il Milan' e compagnia serva un altro assist da suo giocattolo preferito in vista della sua personalissima campagna d'autunno? .

Stefano Marsiglia





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Il libro marrone del calcio italiano


Sandro Simone, Stefano Marsiglia


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Bloggers ::
Un blog da bar




Anche questa settimana c'è di mezzo un blog. Ma più che del blog di Gabriele stavolta vi raccontiamo una storiella. Perché Gabriele è tante cose che elenca meticolosamente nel suo profilo, ma è stato anche compagno (saltuariamente anche di banco) di chi scrive alle elementari e alle medie. Con chi scrive ha giocato a pallone, guardato film imboscati in casa facendo sega, magari pure fatto a botte. Poi, come spesso succede in questi casi, ci si è persi di vista. L'ultimo incontro qualche decina di mesi in un bar della bassa Ciociaria. E poi, trai lettori del blog di Lorenzo Bartoli ci ribecca, si scopre cosa combina in bello l'altro, e magari ci si da una punta per una birra in qualche baretto, sempre della bassa Ciociaria, of course. Magie della rete...

Collettivo Malatempora










SOMMARIO
pag.1
ControPolitica: Sciopero generale sia
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica: Il piccolo chimico
ControPolitica: Privato/Pubblico Privacy
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControRete: Montecitorio Hi tech
Ribelli: Arnaldisti...















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Maggica Roma

Stefano Marsiglia