Nonostante si sia appena appena cominciato a fare sul serio già si è capito che anche
quest’anno i soliti idioti daranno molto da fare alle cosiddette forze dell’ordine e molto
da scrivere a giornalisti che non aspettano altro. Lo stupidissimo comportamento dei tifosi
laziali durante la sfida di Champion’s con la Dinamo Bucarest – cori razzisti nei confronti
dei giocatori rumeni – oltre a costare probabilmente molto caro alla società romana,
è indice che nulla è cambiato rispetto a un anno fa, quando gli stadi venivano chiusi
e nei pressi c’era chi se le dava di santa ragione. D’altronde non avrebbe potuto essere
altrimenti, visto che di iniziative serie per risolvere il problema non ne sono state prese,
e non basteranno certo gli steward con la pettorina fluorescente da quest’anno sugli spalti
– ma non è sicura la loro presenza, pare che costino troppo – e degli stadi ancora più blindati.
E in tutto ciò, la prima giornata di campionato ha visto il Milan stravincere
a Genova in uno
|
stadio totalmente rossoblù, visto che era stato impedito ai tifosi milanisti di
acquistare i biglietti. Il tutto perché domenica, per la prima volta, le due squadre si riaffrontavano dopo il 28 gennaio 1995, quando Vincenzo Spagnolo, tifoso del Genoa, fu accoltellato a morto sotto lo stadio Marassi da un ultrà del Milan. A Genova, a causa anche di scritte minacciose comparse sui muri, hanno preferito andare sul sicuro. Possibile che non ci siano soluzioni migliori?
Noi continuiamo a ripetere che se c’è gente – e attenzione, non si tratta di pochi idioti – che va in giro con il coltello in tasca e tutte le intenzioni di usarlo, le società di calcio non possono fronteggiare da sole la situazione. Né ci si può affidare al fantomatico modello inglese, che non ha cancellato il fenomeno degli hooligans, li ha solo spostati lontano dalle telecamere.
Stefano Marsiglia
Appena uscito, disponibile con ordine per email
Il libro marrone del calcio italiano
Sandro Simone, Stefano Marsiglia
Scarica l'evaluation version! In formato A4, perfetta da stampare e leggere sotto l'ombrellone!
|