Vi è mai capitato di conoscere un mago che sapesse fare il suo lavoro? A me no,
e sono del parere che non esistano. Però di certo conosco un mago che NON esiste ma le magie le fa veramente.
È il mitico Harry Potter, che con un colpo di bacchetta è riuscito a far capire l’inglese a mezza Italia. Se
non è magia questa…
Appena uscito, “Harry Potter and the deathly hallows”, l’ultimo volume della saga non ancora tradotto, è andato
via come il pane. In questo preciso istante migliaia d’italiani stanno sdraiati in spiaggia, o poggiati alla
scrivania, o seduti in giardino con l’incomprensibile volume tra le mani, concentratissimi a non perdersene
neanche una
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virgola. Ma ora io dico: sono gli stessi che quando un turista gli
chiede un’informazione rispondono “sorri, don spic inglisc”, o che quando
vanno all’estero entrano in un bar e chiedono “un coffi plis, con milc,
bat cort, if not not”???
Più facile credere che la Rowling gli appaia in sogno ogni notte e gli
spieghi tutta la storia, capitolo per capitolo, piuttosto che immaginarli
perfettamente capaci di leggere (e capire) l’inglese per conto loro.
Perché sicuramente è più facile credere alle magie, che ai miracoli.
Silvia Ianniello
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