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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 5 agosto 2007, N° 26, pagina 3

Calcinculo :: Il pallone è mio e comando io


Era una delle costanti delle partite infinite di 15-20 anni fa. Bisognava sempre fare i conti con il proprietario del pallone, in genere il più scarso del gruppo, che minacciava di andarsene, lui e sil suo giocattolo preferito. Ecco, più o meno ieri, in Consiglio di Lega Calcio è successa una cosa simile, solo che i proprietari della palla se ne sono andati sul serio. Ieri pomeriggio, in Lega Calcio, erano previste le votazioni per rinnovare il Consiglio di Lega. Due i favoriti, Cobolli Gigli, presidente della Juventus, e Ghirardi, omologo del Parma. L'ha spuntata il secondo per 11 voti a 8, e a quel punto è successo il fattaccio. I rappresentanti di Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli, autonominatesi le 'cinque grandi' in quanto attirano il maggior numero dei tifosi, dall'alto dei loro 65 scudetti complessivi si sono alzati e se ne sono andati. "Con la mancata elezione di Cobolli Gigli non c'è nessun rappresentante delle cinque grandi che vota nel Consiglio di Lega, perché Rosella Sensi vicepresidente vicario non vota, Moratti e Galliani, in quanto consiglieri federali sono invitati, ma senza diritto di voto, e alla Juve è stato detto di no. Quindi Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli non hanno alcun rappresentante nel consiglio

di Lega. Crediamo che questo Consiglio di Lega non rappresenti tutta la serie A, ma solo la minoranza e quindi ce ne siamo andati (...) È chiaro che il 16% dei tifosi sono rappresentati da 15 società, l'84% da cinque società che perderanno sempre in Lega. Se pensiamo di fare qualcosa? Vedremo cosa fare. Di sicuro non assisteremo impotenti: anche se c'è da cambiare lo zerbino rientrando siamo sempre in minoranza". Le parole sono di Adriano Galliani, che evidentemente ha un concetto tutto suo di maggioranza, se 5 squadre su 20 possono essere considerate tali. Stupisce poi, l'attenzione di zio Fester ai tifosi, a suo parere poco rappresentati da un consiglio così composto. Fino a qualche anno il galoppino calcistico di Berlusconi non si preoccupava di prendere per i fondelli tutti gli appassionati, lui e tutta la combriccola Moggi. Insomma, una presa di posizione ridicola, quella delle 5 'grandi'. Come se Veltroni perdesse le primarie e ricorresse agli avvocato, insomma. A noi un Consiglio di Lega in cui le grandi non votano può solo piacere, e speriamo tanto che da qui a qualche mese le cose rimangano tali.

Stefano Marsiglia





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Chi pensa che in Italia il giornalismo vero sopravviva ormai solo tra le pagine di internet, leggendo StampaRassegnata troverà più di una conferma alle sue idee. Uno sguardo caustico sulla stampa italiana, soprattutto, ma anche sulla politica, la 'vipperia', la cronaca, insomma sull'Italietta tutta. Uno così in un paese serio scriverebbe su un quotidiano con la Q maiuscola, in Italia, scrive sul suo blog.

Collettivo Malatempora










SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Il fascismo è un venticello
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Bush piange...
ControCultura :: La Casta
pag.4
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
Controrete :: Linziato col GPS
Ribelli :: Engragés







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Il libro marrone del calcio italiano


Sandro Simone, Stefano Marsiglia


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