Roma-Juventus, in calendario per domenica 23 settembre, si giocherà alle tre del pomeriggio.
Sembrerebbe una scelta sensata, visto che è da sempre una partita 'calda' per le tifoserie,
oppure un'imposizione per motivi di ordine pubblico. In realtà è uno dei primi passi di una
guerra sotterranea in corso tra la Lega Calcio e Sky. Oggetto della contesa sono i diritti
per le partite di serie B, che nessuno ha voluto costringendo, nelle prime tre giornate del
campionato cadetto, i tifosi a uno scenario oramai irreale: radiolina per seguire le partite,
paziente attesa di 90° per vedere i gol. Che la serie B di quest'anno, senza Juventus, Napoli
e Genoa, sia decisamente meno appetibile rispetto all'anno scorso non è una novità, ma comunque
conta 22 squadre
e un buon
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numero di appassionati. E allora perché Murdoch non si muove? La risposta l'ha data il presidente di Lega Matarrese (quello di Italia '90, i morti negli stadi, le mazzette ecc ecc):
«L'anno scorso ho sbagliato a prendere tutti quei soldi per la B senza pensare alle
stagioni successive. Sono stato ingordo pensando ai tanti maledetti e subito».
L'unica arma che ha la Lega per fare pressione su Sky è appunto l'orario delle partite,
mettere in notturna il derby di Genova anziché Roma-Juve è un messaggio chiaro e un colpo
basso per far perdere audience negli orari migliori, quelli durante cui la pubblicità costa di più.
Come finisca finisca questa storia, l'importante è che finisca.
Stefano Marsiglia
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