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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 19 settembre 2007, N° 28, pagina 2

ControPolitica :: Finalmente qualcosa di democratico


Spiragli di democrazia sul suolo iracheno, spiragli di indipendenza dall’occupa.. ops liberatore americano. La Blackwater viene messa alla porta dal governo di Bagdad. La società di sicurezza privata americana opera in Iraq dall’inizio della guerra con migliaia di contractors, ossia “soldati privati” che godono di immunità, assoldati per difendere privati o personalità a rischio. La decisione è arrivata dal ministero dell’Interno iracheno dopo gli scontri di domenica nella capitale, che hanno provocato undici morti tra i civili. Nella nota ufficiale si legge che «il ministro ha ordinato di annullare il permesso di Blackwater e la società non può più operare in Iraq. Un'indagine penale è stata aperta contro coloro che hanno compiuto questo crimine». Sui fatti di domenica era già intervenuto sia il premier iracheno Nouri al Maliki, parlando di «un'operazione criminale condotta da una società di sicurezza straniera». E sia il ministro dell'Interno Jawad Polani, che subito dopo l’accaduto aveva annunciato


«l'apertura di un'inchiesta» per appurare eventuali responsabilità. Ad una televisione araba, ha insistito il ministro, «questi casi sono avvenuti più di una volta e non possiamo più passarli sotto silenzio». Da parte la stessa Ambasciata Usa aveva ammesso che alcuni contractor del Dipartimento di Stato «sono rimasti coinvolti in un incidente a Baghdad», senza però fornire dettagli sulla vicenda. Nulla di strano per uno stato libero democratico e indipendente come dovrebbe e vorrebbe divenire l’Iraq, il problema che si pone dopo questa decisione è, però, di altro genere? Sarà questa irachena, tra le mille forme di democrazie, quella gradita a Bush? E, ben più grave, ma se società di sicurezza private possono uccidere e condurre attività di guerra in maniera arbitraria, totalmente fuori da schemi e regole militari, dove sta la differenza con i terroristi? Che siano stati rispolverati, gli squadroni della morte tanto “cari” all’America Latina?

Simone Marchi





SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Grillo movimentista?
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Come se non ce ne fossero già abbastanza
Bloggers :: Il dono di Eric
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: 10 considerazioni semi-serie sul Calderoli-day
Ribelli :: Il 1000
ControCultura :: Avete letto, visto la storia di Kerry e dello studente?


A noi sembra che lo studente assomigli a quel Cohn Bendit che fece al campus di Nanterre, nel '68 (parigino, la domanda impertinente che scatenò il campus, e poi tutto il Maggio francese. Certo, ci auguriamo che succeda così anche a Miami, stato parafascista dove il fratello di Bush trucca le elezioni e fa anche di peggio, da anni, impunemente. Lo studente, che si chiama Andrew Meyer, e che spero diventi famoso come Cohn Bendit, per le stesse ragioni, chiede a Kerry, battuto da Bush solo con gli imbrogli e con una elezione finta,decisa dalla Corte Suprema (è bene ricordarlo,per ricordarvi anche che gli USA sono un paese illegale e parafascista, tecnicamente parlando) perché non abbia chiesto l'impeachment di Bush. Domanda seria, pertinente, e che i media sono riusciti allora a non fare, con scuse speciose,compreso il pericolo di guerra civile etc.Lo studente, brillante,spiritoso ed anche con il suo seguito chiede anche a Kerry se forse lui non ha chiesto l'impeachment di Bush perché appartiene alla stessa sua setta segreta Skull and Bones, nota ormai setta di estrema destra che comprende tutto l'establishment reazionario d'America.(A questo proposito lasciate che vi

rammenti che noi queste cose le abbiamo già scritte,su un bel libro intitolato LA SPORCA GUERRA DEL PETROLIERE BUSH,dove la sua appartenenza allo Skull and bones,e una spiegazione di quello che la setta è e fa era lì messa in luce) Il nostro giovane è stato preso,buttato a terra e sparato con il Tase,che è una pistola elettrica che ti rincretinisce,poi portato fuori e in prigione,rilasciato ci pare,il giorno dopo.Questo per la libertà di opinione degli USA, Per le domande,Kerry dicono abbia risposto,ma nessuno sui media italiani ci ha detto cosa ha detto. O l'hanno detto su internet e poi subito cancellato? Affascinante capire a questo punto(qui alla malatempora c'è chi legge on line e chi legge solo cartaqceo)il rapporto tra i giornali on line(Repubblica e il Corriere on line l'hanno data,il Corriere lì ha poi subito fatta sparire,Fox l'ha data con grande evidenza,da destra ovviamente...)il rapporto tra internet e cartaceo:quali sono i criteri dell'uno e dell'altro?Dovremmo parlarne noi. Ma nel frattempo ci piacerebbe che il campus di Andrew si sollevasse,come quello di Nanterre nel '68. Qualcosa sembra muoversi,ma non vogliamo illuderci.

Collettivo Malatempora