E nemmeno ci caga,con l'arroganza vera, quella del soldo,ora naviga
nelle
acque fonde della Newton Kompton di cui sembra diventare(peggio per
loro)
Promotore e distributore,buttando a mare noi ed altri piccoli come noi.
Non moriremo,assassinati da quell'ineffabile infingardo signore
chiamato
Pietro D'amore,furbo e capace, colto e efficace, ma sostanzialmente infido, sòla, direbbero i romani.
Senz'anima e e senza rispetto per i libri e per chi li fa, merce per
gonzi. Com'è del resto anche per quel suo amico e sodale, l'intelligente
cazzaro Castelvecchi, che dopo aver fatto male a mezza Roma, e dopo esser
fallito, è stato ripescato dal Pietro D'amore ora sua padrone, che apre
librerie, fa paginate di pubblicità su Repubblica, ma non ci dà i nostri
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soldi. Nè risponde alle nostre richieste.
Così va il mondo? Ci abbiamo messo l'avvocato,chiederemo i danni.
Non usciremo fino a Gennaio, con CDA(Consorzio editori
associati). Abbiamo
cinque libri fermi, tra cui VELTRONI,IL CAVALIERE ROSA,a cui molto
tenevamo.
Non moriremo di questa morte.
Ci troverete sulle pubblicità che faremo sul Manifesto,nelle quali
venderemo
gli ultimi libri per e-mail,che,ormai lo sapete tutti, è la forma
democratica e diretta,tra noi e voi,di distribuzione.Stateci vicini.
Angelo Quattrocchi
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