Mentre scriviamo è in corso il Consiglio della Lega Calcio, e siamo ragionevolmente sicuri che se i muri delle stanze del consiglio potessero parlare, ne sentiremmo davvero di belle.
l'argomento del consiglio infatti sarà "Criterio di ripartizione dei diritti tv per i prossimi due anni che avvicini le previsioni della legge Melandri in vigore dal 2010". In pratica i grossi club (Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli) cercheranno di prolungare il più possibile la loro sostanziale situazione privilegiata per quanto riguarda gli introiti dalle tv, prima di dover cedere definitivamente per effetto del decreto Melandri che imporrà dal 2010 la vendita collettiva. Chi ci segue sa bene che insistiamo da anni sul punto della vendita dei
diritti della trasmissione della partita, vero manico del coltello nelle mani dei grossi
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club, che vendendo i diritti delle proprie partite – che fanno più audience – singolarmente, incassano cifre abnormi e alle altre squadre,
cosiddette piccole, lasciano le briciole. Nel 2010 cambierà tutto, i diritti saranno venduti in blocco, in pratica le tv acquisteranno i diritti per tutto il campionato, per Inter-Juve come per Livorno-Catania, sennò ciccia, e il 50% dei proventi sarà diviso in parti uguali, il restante in base a piazzamenti e bacini d'utenza. Fino al 2010 però restano due anni di interregno, in cui i grossi club sperano ancora di incassare bene, mentre i piccoli agguerritissimi e per di più in maggioranza in Consiglio di Lega (vedi mag. 176) vogliono da subito ricominciare a distribuire le quote. Come finirà? Noi tifiamo per le piccole.
Stefano Marsiglia
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