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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 17 ottobre 2007, N° 32, pagina 2

ControPolitica :: Vendetta


Continua l'esodo pre elettorale dello Stato Maggiore (inteso nel senso più ampio del termine) americano in vista delle prossime elezioni presidenziali. L'ultimo in ordine cronologico a scendere dal carro sempre più desolante dei pro Iraq è stato Ricardo Sanchez ex comandante in capo delle truppe USA in Iraq. Cosa ha fatto Ricardo Sanchez in Iraq? Oltre alle solite azioni di guerra preventiva, pace punitiva, pulizia internazionale (o forse era polizia?) Ricardo è stato l'uomo di Abu Ghraib. Era infatti lui il comandante in capo dell'esercito quando è esploso il pandemonio delle torture. Certo sappiamo tutti, o meglio i pochi che ancora attivano il cervello, che quel sistema di interrogatorio è un'usanza ben consolidata tra le tecniche militari/polizzesche Usa e sappiamo tutti che per gli "sporadici ed isolati fatti di Abu Ghraib" hanno pagato solo due/tre soldatini che si sono presi colpe e responsabilità. Sappiamo tutti che gli Usa hanno salvato il


loro comandante capo dalle accuse (bella forza direte voi, accusare Sanchez sarebbe equivalso ad accusare se stessi), ma pochi sanno che la carriera di Sanchez folgorante fino a quel momento, dopo quel funesto e sfortunato evento, ha subito un brusco ed irreversibile stop. Ma il buon Sanchez, come ogni militare che si rispetti, non perdona e all'inizio di un'infuocata campagna elettorale attacca W., l'amministrazione americana, la sua politica estera, con frasi come: "C'è stata una disgraziata e clamorosa esibizione di incompetenza strategica da parte dei nostri leader nazionali", ha detto Sanchez ad un gruppo di reporter di guerra. "L'America prosegue la sua disperata lotta in Iraq senza sforzarsi di individuare una strategia che porti alla 'vittoria' in quel paese devastato dalla guerra o nel più ampio conflitto contro l'estremismo"
Tu quoque Brute fili mi.

Simone Marchi




ControPolitica :: Guerra annunciata


Praticamente tutti gli esperti internazionali e i media meno Allineati al potere vanno dicendo,da settimane,che gli USA Si sono preparati d un attacco all'Iran,con la scusa che loro,in futuro avranno la bomba atomica(gli americani ne hanno 6mila di cui un centinaio in Italia) Potrebbe essere un surgical strike,potrebbero farlo fare agli Israeliani,potrebbero bomb them into the stone age,che vuol dire fargli fuori stazioni,ponti,impianti petroliferi etc. riducendoli,appunto, All'età della pietra. Il vice,Cheney è il capofila dei fautori di un

attacco,che trova anche forti resistenze sia a Washington che al Pentagono,ma... Ma se i Repubblicani sono con le spalle al muro,la prossima tarda primavera o estate,con le elezioni a Novembre,e Hillary in testa nei sondaggi,la tentazione potrebbe essere irresistibile,perché,con un simile attacco,i Repubblicani potrebbero vincere,come fu nel dopo 11 Settembre. E questa è,come vedete,davvero una società dello spettacolo globale.

Collettivo Malatempora



SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: McDonald's del libro
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Pugno di ferro...
Bloggers :: PannaSmontata
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: Accoglienza a 4 stelle
Ribelli :: 1200