Pubblichiamo qui la prima parte di una ricerca ARES sugli alberghi di proprietà del Vaticano
Un quarto di Roma appartiene alla Chiesa
Dare un valore commerciale al patrimonio immobiliare appartenente in Italia alla Chiesa ed a enti ecclesiastici è praticamente impossibile. Ci si può trovare indifferentemente di fronte ad ettari di terreno edificabile o al palazzotto storico pronto alla ristrutturazione.
Secondo una indagine effettuata nel 2003, su circa 100 mila immobili appartenenti
in Italia alla Chiesa ed agli enti ecclesiastici si contavano nel campo dell’istruzione 8784
scuole, suddivise in 6228 materne, 1280 elementari, 1.136 secondarie e 135 universitarie o parauniversitarie,
5 grandi università, oltre 2.300 musei e biblioteche. Poi 4.712 centri di assistenza medica, suddivisi in 1.853
ospedali e case di cura, 10 grandi ospedali, nonché 111 0spedali di media dimensione,
1.669 centri di “difesa della vita e della famiglia”, 534 consultori familiari, 3999 nidi di
infanzia, 136 ambulatori e
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dispensari più 674 di altro genere. Senza contare le sedi vescovili
(118), le 12.314 parrocchie, quasi altrettanti oratori, 360 case generalizie di ordini religiosi,
un migliaio di conventi maschili o femminili, 504 seminari, più di 2000 istituti religiosi retti da vari ordini di suore e svolgenti diverse attività assistenziali. Il tutto per un valore globale di alcune centinaia di miliardi di euro..
Pur non essendoci un censimento preciso , si può affermare che una parte significativa dei beni immobili di Roma (circa un quarto) sia in mano alla Chiesa ed agli enti ecclesiastici. Gran parte del centro storico appartiene al Vaticano, compresi beni extraterritoriali.
Moltissimi Istituti religiosi,
collegi , conventi,convitti,centri spirituali,case generalizie, sono stati, dopo opportune ristrutturazioni ,
trasformati in alberghi a 3-4 stelle, residence e pensionati di lusso, spesso sotto le insegne di case di ferie,
case di vacanze, “accoglienza” “studentati”.
continua la prossima settimana
ARES
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