In libreria sta arrivando il Natale. Con un certo anticipo rispetto al calendario d’uso comune, ma come ben sapete il mercato dev’essere lungimirante per garantirvi delle festività cariche cariche di tutto ciò che fino a ieri non vi occorreva.
Quando è Natale arriva l’ultimo libro di Bruno Vespa, che starà in classifica dal quindici dicembre al sette gennaio e poi sprofonderà nell’oblio dal quale è pervenuto. Quando è Natale esce anche il nuovo libro di Raffaele Morelli, che però, a differenza di Vespa, non ci fa la grazia di pubblicare una sola volta all’anno, ma raddoppia senza mai lasciare.
Quando è Natale il cliente medio, quello che fino
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all’altro giorno guardava i tascabili Newton da quattro euro, improvvisamente maneggia libri dai
venti euro in su, abbandona l’amata narrativa per buttarsi sulla saggistica, adocchia
libri di molta massa e poco peso specifico, come ad esempio l’ultimo di Vespa, o di
Morelli, che naturalmente non compra per sé.
Quando è Natale il cliente ancor-più-medio-e-ancor-meno-lettore ti chiede il prezzo
di ogni libro che sta in vetrina e quando è uscito, poi compra il più recente e il più caro
senza neanche guardare che c’è dentro.
D’altra parte, non è il Pensiero che conta, quando è Natale.
Silvia Ianniello
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