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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 14 novembre 2007, N° 36
ControCultura ::
Assassinio di stato = Assassinio impunito



Un solo commento, nostro, all'uccisione 'per pistola a due mani' quindi preterintenzionale che il poliziotto, del quale nulla ci dicono i media, ha perpetrato nei confronti di Gabriele 'Gabbo' Sardi, colpito dentro ad una macchina che se ne andava da un autogrill nei dintorni di Arezzo. Chi è quel poliziotto,e le sue ragioni per sparare (gasato? Irresponsabilmente caricato? Stupidamente e criminalmente carrierista?). Quale che sia la sua psicologia, di una cosa siamo certi, che viene da una lunga sequela di ammazzamenti da parte di tutte le armi, poliziotti, carabinieri, finanza, polizia giudiziaria, tutti 'accidentali' secondo le magistrature, e quindi tutti sostanzialmente impuniti. La lista, fatta nell'odierno articolo del Manifesto, ricorda 21 ammazzati così, ce n'è uno che è stato 'accidentalmente' ammazzato da un mitra. E poi c'è il caso

più orribile, quello di un certo Ivan Liggi, che nel 1997 ammazza Giovanni Pascale, un automobilista che non si ferma all'alt. Nel 2004 (sette anni dopo!) viene condannato a nove anni e cinque mesi per omicidio volontario, in sentenza definitiva. Ma non li farà perché si raccoglieranno 13mila firme per la sua grazia, che il nostro presidente, Napolitano, firmerà. Non mettiamo aggettivi al presidente, e a questa sua oscena grazia, perché sarebbe reato di vilipendio al capo di stato. Ci pare evidente che, al di là del massacro preordinato (da Fini?) di Genova, l'impunità sistematica degli assassini di stato che sparano proprio perchè sanno che saranno difesi, e ne usciranno sempre impuniti fa di questa nostra democrazia una macabra finzione scenica.

Angelo Quattrocchi






ControCultura ::
Un paese in noir



Siamo o non siamo dentro un piano inclinato, inarrestabile, che va verso un ignoto noir? La guerriglia destrorsa delle curve ha messo in luce il bubbone 'fascisti impuniti e organizzati'. L'assassinio della povera signora perbene cinquantenne ha fatto venire fuori che a Roma c'erano(e ci sono) un centinaio di baraccopoli. Con migliaia di rom, di rumeni e di altri immigrati disposti a tutto, mentre la maggioranza di loro lavora come schiavi,mal tollerati a due lire all'ora, in nero, al soldo dei caporali e delle mafie. La giustizia si sa bene che non c'è, come si sa bene che la galera è solo per i poveri, i disgraziati, gli immigrati e i fessi, la lungaggine è consustanziale al salvataggio dei ricchi impuniti. L'uso mediatico delle cronache nere,come il calcare sulla 'sicurezza' che

esiste solo in una società civile,porta ovviamente ad una deriva di fascismo rosa,con o senza il Berlusconi ormai bollito.Anzi,con qualche timore che senza Berlusconi (Fini il fascista della legge sulle droghe?) possa andare anche peggio. C'è il cancro di una polizia parafascista vista a Genova,ci sono 5 milioni di giovani sotto stress da lavoro finto,quattro regioni in mano alla mafia, che controlla e fa pagare il pizzo pure in Galleria a Milano... E' un incubo senza fine, con la borghesietta ormai ridotta a mille euro al mese,che sta sprofondando,mentre la politica,ladra,arraffona e arruffona, balla sul Titanic. E al peggio non c'è mai fine.

Angelo Quattrocchi







Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Abbiamo fatto una fiera,chiamata INCHIOSTRO a Verona,dove guardavano il nostro NO NO NO RATZY NON E' GAY,da due metri,e molt non si avvicinavano al banco.Un gay si è preso Ratzy,IL PASTORE TEDESCO e la maglietta,e ci ha giurato che la metterà quest'estate sul lago di Garda.Affascinante vedere come reagiscono al libro,che ipotizza una cosa quasi ovvia,che Ratzy sia stato omofoba sempre,per autorepressione sua,e che ora che è papa sivesta di cappelli e scarpe rosse,e chiffon,perché il suo bel segretario George,cinquantenne,reazionario come lui,bavarese come lui,lo spinge Al coming out sartoriale.Di un divertente,ed irridente librino,figlio Della libertà mentale,psichica se volete,nostra,non ne vuole certo sapere la stampa di regime.Ma chi lo vede e si avvicina,ci si diverte,e capisce dove stiamo,cosa facciamo.E gli altri due libri 'esteri'? Quello di Chavez è l'unico che parla bene di lui,e del bolivarismo che da lui parte ed irradia ormai l'america latina in movimento.E quello di Fulvio Grimaldi,che spiega come Gaza sia la più grande prigione del mondo,e che gli Israeliani,orma fascistizzati peggio di Bush,si stanno scavando la fossa da soli,con una politica tutta di militarizzazione,repressione e guerra preventiva,è un altro libro di cui il media non vuol certo sapere.Questi libri vi stiamo offrendo in questo scorcio di annus orribilis,anche per noi che continuiamo a non essere pagati da Vivalibri,promotore e distributore( e propietario della Castelvecchi)che usa i soldi per fare pubblicità su Repubblica Per le sue cazzate debitamente riportate dai cicisbei del regime mediatico. Stiamo chiudendo una bella guida sul quartiere,vivacissimo,dove siamo andati,IL PIGNETO,quartiere di alternativi,artisti e proletari di vecchio stampo,dove il tessuto sociale,e tutte le socialità presenti rendono meno cupa l'oppressione delle merci trionfanti.Ma è un'isola,minuscola e assediata dalle Roma sopra,dei poteri,e dlla Roma sotto,quarto mondo come avete visto sul mediatico che grida al lupo,quando gli conviene.
Alla prossima

Il Collettivo Malatempora








No, no, no! Ratzy non è gay!

Angelo Quattrocchi
Euro 12,00



SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Brusco risveglio
Contropolitica :: Italiani in Libano

pag.3
Calcinculo :: Pagliacciate
Bloggers :: Ti te dominet Milan
pag.4
Vita da libraia
Libri sì, Libri no

pag.5
ControCultura :: Accoglienza a 4 stelle
Ribelli