ControCultura ::
Assassinio di stato = Assassinio impunito
Un solo commento, nostro, all'uccisione 'per pistola a due mani' quindi
preterintenzionale che il poliziotto, del quale nulla ci dicono i media,
ha perpetrato nei confronti di Gabriele 'Gabbo' Sardi, colpito dentro ad una
macchina
che se ne andava da un autogrill nei dintorni di Arezzo.
Chi è quel poliziotto,e le sue ragioni per sparare (gasato?
Irresponsabilmente caricato? Stupidamente e criminalmente
carrierista?).
Quale che sia la sua psicologia, di una cosa siamo certi, che viene da
una
lunga sequela di ammazzamenti da parte di tutte le
armi, poliziotti, carabinieri, finanza, polizia giudiziaria, tutti
'accidentali'
secondo le magistrature, e quindi tutti sostanzialmente impuniti.
La lista, fatta nell'odierno articolo del Manifesto, ricorda 21 ammazzati
così, ce n'è uno che è stato 'accidentalmente' ammazzato da un mitra.
E poi c'è il caso
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più orribile, quello di un certo Ivan Liggi, che nel 1997
ammazza Giovanni Pascale, un automobilista che non si ferma all'alt.
Nel 2004 (sette anni dopo!) viene condannato a nove anni e cinque mesi
per
omicidio volontario, in sentenza definitiva. Ma non li farà perché si
raccoglieranno 13mila firme per la sua grazia, che il nostro
presidente, Napolitano, firmerà. Non mettiamo aggettivi al presidente, e a
questa sua oscena grazia, perché sarebbe reato di vilipendio al capo di
stato.
Ci pare evidente che, al di là del massacro preordinato (da Fini?) di
Genova,
l'impunità sistematica degli assassini di stato che sparano proprio
perchè
sanno che saranno difesi, e ne usciranno sempre impuniti fa di questa
nostra
democrazia una macabra finzione scenica.
Angelo Quattrocchi
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ControCultura ::
Un paese in noir
Siamo o non siamo dentro un piano inclinato, inarrestabile, che va verso
un
ignoto noir? La guerriglia destrorsa delle curve ha messo in luce il
bubbone
'fascisti impuniti e organizzati'. L'assassinio della povera signora
perbene
cinquantenne ha fatto venire fuori che a Roma c'erano(e ci sono) un
centinaio di baraccopoli. Con migliaia di rom, di rumeni e di altri
immigrati
disposti a tutto, mentre la maggioranza di loro lavora come schiavi,mal
tollerati a due lire all'ora, in nero, al soldo dei caporali e delle
mafie.
La giustizia si sa bene che non c'è, come si sa bene che la galera è
solo per
i poveri, i disgraziati, gli immigrati e i fessi, la lungaggine è
consustanziale al salvataggio dei ricchi impuniti. L'uso mediatico
delle cronache nere,come il calcare sulla 'sicurezza' che
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esiste solo
in una
società civile,porta ovviamente ad una deriva di fascismo rosa,con o
senza
il Berlusconi ormai bollito.Anzi,con qualche timore che senza
Berlusconi (Fini il fascista della legge sulle droghe?) possa andare
anche
peggio. C'è il cancro di una polizia parafascista vista a Genova,ci sono
5
milioni di giovani sotto stress da lavoro finto,quattro regioni in mano
alla
mafia, che controlla e fa pagare il pizzo pure in Galleria a Milano...
E' un incubo senza fine, con la borghesietta ormai ridotta a mille euro
al
mese,che sta sprofondando,mentre la politica,ladra,arraffona e
arruffona,
balla sul Titanic. E al peggio non c'è mai fine.
Angelo Quattrocchi
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Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora
Abbiamo fatto una fiera,chiamata INCHIOSTRO a Verona,dove guardavano
il
nostro NO NO NO RATZY NON E' GAY,da due metri,e molt non si
avvicinavano al
banco.Un gay si è preso Ratzy,IL PASTORE TEDESCO e la maglietta,e ci ha
giurato che la metterà quest'estate sul lago di Garda.Affascinante
vedere
come reagiscono al libro,che ipotizza una cosa quasi ovvia,che Ratzy
sia
stato omofoba sempre,per autorepressione sua,e che ora che è papa
sivesta di
cappelli e scarpe rosse,e chiffon,perché il suo bel segretario
George,cinquantenne,reazionario come lui,bavarese come lui,lo spinge
Al coming out sartoriale.Di un divertente,ed irridente librino,figlio
Della libertà mentale,psichica se volete,nostra,non ne vuole certo
sapere la
stampa di regime.Ma chi lo vede e si avvicina,ci si diverte,e capisce
dove
stiamo,cosa facciamo.E gli altri due libri 'esteri'? Quello di Chavez è
l'unico che parla bene di lui,e del bolivarismo che da lui parte ed
irradia
ormai l'america latina in movimento.E quello di Fulvio Grimaldi,che
spiega
come Gaza sia la più grande prigione del mondo,e che gli
Israeliani,orma
fascistizzati peggio di Bush,si stanno scavando la fossa da soli,con
una
politica tutta di militarizzazione,repressione e guerra preventiva,è un
altro libro di cui il media non vuol certo sapere.Questi libri vi
stiamo
offrendo in questo scorcio di annus orribilis,anche per noi che
continuiamo
a non essere pagati da Vivalibri,promotore e distributore( e
propietario
della Castelvecchi)che usa i soldi per fare pubblicità su Repubblica
Per le sue cazzate debitamente riportate dai cicisbei del regime
mediatico.
Stiamo chiudendo una bella guida sul quartiere,vivacissimo,dove siamo
andati,IL PIGNETO,quartiere di alternativi,artisti e proletari di
vecchio
stampo,dove il tessuto sociale,e tutte le socialità presenti rendono
meno
cupa l'oppressione delle merci trionfanti.Ma è un'isola,minuscola e
assediata dalle Roma sopra,dei poteri,e dlla Roma sotto,quarto mondo
come
avete visto sul mediatico che grida al lupo,quando gli conviene.
Alla prossima
Il Collettivo Malatempora
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No, no, no! Ratzy non è gay!
Angelo Quattrocchi
Euro 12,00
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SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Brusco risveglio
Contropolitica :: Italiani in Libano
pag.3
Calcinculo :: Pagliacciate
Bloggers :: Ti te dominet Milan
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pag.4
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: Accoglienza a 4 stelle
Ribelli
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