ControPolitica ::
Brusco risveglio
Fine settimana interessante, costruttivo, piacevole
che ti mette in pace con il mondo o quasi. Questo fine settimana si è
svolto a Siena "Terra di libri" primo Salone internazionale del libro
dedicato ai luoghi del mondo. Idea carina, originale, sviluppata con
volontà, impegno e tanti sacrifici dal ridotto numero di organizzatori.
L'idea di fondo è interessante ed è quella di favorire, attraverso i
libri ma anche incontri, presentazioni e momenti di approfondimento, la
conoscenza del diverso delle origini, delle culture, delle tradizioni
di paesi, luoghi, città a noi vicine e lontane. La bella atmosfera
favorisce il dialogo, qualche bel libro di viaggio la fantasia e gli
interessanti interlocutori l'approfondimento e l'indagine.
Paese
ospite, la Turchia con istituzioni, autori, editori, dervishi e
tradizioni varie. Ghiotta occasione per parlare, capire quale sia il
pensiero di chi, diciamo così, fa cultura in un Paese affascinante,
contraddittorio e, oggi più che mai al centro di polemiche e
attenzioni. Così, parlando tra un bicchiere di Chianti e un altro,
scopro che anche in Turchia c'è voglia di distensione, di
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integrazione,
c'è la paura per la sconsiderata azione militare in Iraq, per le
frizioni tra Musulmani e cristiani, per il clima di terrore, diffidenza creato dall'illuminante lotta al terrorismo.
Inebriato dal clima di
ottimismo, dall'idea di incontro di conoscenza, di viaggio alla
scoperta, e comprensioni, di culture e comportamenti diversi dai
nostri, domenica sera torno verso la triste Milano con un sorriso in
più.
Poi, lunedì seduto alla scrivania collegato con il mondo reale
grazie ad internet e ai vari quotidiani, scopro che: elicotteri
militari turchi hanno bombardato alcuni villaggi curdi nel nord
dell'Iraq, che continua la mattanza di civili in Mesopotamia, che gli
Stati Uniti preferiscono un Pakistan stabile rispetto ad un Pakistan
democratico e tante altre porcate generate dalla guerra al terrore.
In
pochi minuti, mi rendo conto che, in effetti, non bastano del buon
vino, interessanti interlocutori e bei libri per far pace con
l'illuminato mondo della democrazia/sicurezza/libertà voluto
dall'illuminante W. e sostenuto dai suoi fedeli vassalli.
Simone Marchi
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SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Un paese in noir
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
Calcinculo :: Pagliacciate
Bloggers :: Ti te dominet Milan
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: Italiani in Libano
Ribelli
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ControPolitica ::
Giullari alla corte di Ratzinger
Tratto da Indymedia
Tutte le persone di normali capacità intellettive sanno -perché
constatato in
troppe occasioni - che l'Italia è un paese a sovranità limitata, dove
la legge
vale per tutti, chi più chi meno, esclusi gli yanqui ed i
rappresentanti del
Vaticano: preti, suore e frati.
Il 7 novembre i socialisti hanno presentato al Senato un emendamento
alla
legge Finanziaria 2008 che prevedeva che la chiesa
cristiana-cattolica-apostolica-romana pagasse la tassa Ici, come
fanno tutti i
contribuenti: anzi, per agevolarla per l'ennesima volta, il
provvedimento si
riferiva ai soli locali commerciali di sua proprietà e non anche a
chiese,
oratori, scuole e quant'altro non fosse strettamente commerciale.
Nonostante questa pesante, ed assolutamente
ingiustificata,limitazione alla
salvaguardia della legge italiana, l'emendamento è stato bocciato con
12 voti
a favore, 240 contrari e 48 astenuti, che al Senato vengono
conteggiati come
voti contrari.
Prima di stigmatizzare l'infame comportamento di chi -tutta la
"destra
radicale" (la sedicente Casa delle
Libertà) e la "destra moderata" (tutta la destra democristiana
dell'Unione) -
ha votato per mantenere
inaccettabili privilegi ad una casta che sottrae al fisco italiano 6
miliardi
di Euro all'anno (l'equivalente di un terzo di Finanziaria) ci preme
indicare
coloro che non si sono piegati ai soliti ricatti della destra
unionista, ben
sintetizzati dal capogruppo dell'Udeur - Tommaso Barbato -che
afferma:
"prendiamo atto dell'atteggiamento della sinistra su questo punto e,
di
conseguenza, ci sentiamo liberi di comportarci in maniera analoga nel
prosieguodell'esame della Finanziaria". |
Detto che Gavino Angius, in quanto presidente dell'aula in quel
momento, non
ha partecipato alla votazione, hanno dato luce verde i senatori
Montalbano e
Barbieri (Ps),Bulgarelli (Verdi), Del Pennino (Pri),
Turigliatto(Sinistra
Critica, ex Rc-Se), Furio Colombo (Pd) ed altri sei coraggiosi; il
resto della
cosiddetta "sinistraradicale" si è dimostrato codardo fino in
fondo,astenendosi oppure uscendo dall'aula.
Emblematico è il caso della senatrice pisana Rina Gagliardi (Rc-Se)
che
annuncia l'astensione sua e del suo gruppo affermando: "noi vorremmo
votare
questo emendamento ma il senso di responsabilità ci fa esprimere una
scelta
diversa e sofferta", piegandosi così, come al solito, ai voleri della
"destra
moderata" democristiana.
Il vicepresidente del Senato, l'avvocato sassarese Angius,commenta:
"voto
semplicemente sconcertante. L'astensione diRifondazione comunista ha
veramente
dell'incredibile. Come quelle di Sinistra democratica, Verdi e Pdci",
e
conclude che "altro che massimalista, questa sinistra è diventata
ormai flessibile".
Come si può dargli torto?
Ormai tutto il parlamento è formato sempre più dai buffoni di corte
di papa
Ratzinger, e questa ne è l'ennesima prova.
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