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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 14 novembre 2007, N° 36, pagina 2

ControPolitica :: Brusco risveglio


Fine settimana interessante, costruttivo, piacevole che ti mette in pace con il mondo o quasi. Questo fine settimana si è svolto a Siena "Terra di libri" primo Salone internazionale del libro dedicato ai luoghi del mondo. Idea carina, originale, sviluppata con volontà, impegno e tanti sacrifici dal ridotto numero di organizzatori. L'idea di fondo è interessante ed è quella di favorire, attraverso i libri ma anche incontri, presentazioni e momenti di approfondimento, la conoscenza del diverso delle origini, delle culture, delle tradizioni di paesi, luoghi, città a noi vicine e lontane. La bella atmosfera favorisce il dialogo, qualche bel libro di viaggio la fantasia e gli interessanti interlocutori l'approfondimento e l'indagine. Paese ospite, la Turchia con istituzioni, autori, editori, dervishi e tradizioni varie. Ghiotta occasione per parlare, capire quale sia il pensiero di chi, diciamo così, fa cultura in un Paese affascinante, contraddittorio e, oggi più che mai al centro di polemiche e attenzioni. Così, parlando tra un bicchiere di Chianti e un altro, scopro che anche in Turchia c'è voglia di distensione, di


integrazione, c'è la paura per la sconsiderata azione militare in Iraq, per le frizioni tra Musulmani e cristiani, per il clima di terrore, diffidenza creato dall'illuminante lotta al terrorismo. Inebriato dal clima di ottimismo, dall'idea di incontro di conoscenza, di viaggio alla scoperta, e comprensioni, di culture e comportamenti diversi dai nostri, domenica sera torno verso la triste Milano con un sorriso in più. Poi, lunedì seduto alla scrivania collegato con il mondo reale grazie ad internet e ai vari quotidiani, scopro che: elicotteri militari turchi hanno bombardato alcuni villaggi curdi nel nord dell'Iraq, che continua la mattanza di civili in Mesopotamia, che gli Stati Uniti preferiscono un Pakistan stabile rispetto ad un Pakistan democratico e tante altre porcate generate dalla guerra al terrore. In pochi minuti, mi rendo conto che, in effetti, non bastano del buon vino, interessanti interlocutori e bei libri per far pace con l'illuminato mondo della democrazia/sicurezza/libertà voluto dall'illuminante W. e sostenuto dai suoi fedeli vassalli.

Simone Marchi




SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Un paese in noir
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Pagliacciate
Bloggers :: Ti te dominet Milan
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: Italiani in Libano
Ribelli
ControPolitica :: Giullari alla corte di Ratzinger


Tratto da Indymedia Tutte le persone di normali capacità intellettive sanno -perché constatato in troppe occasioni - che l'Italia è un paese a sovranità limitata, dove la legge vale per tutti, chi più chi meno, esclusi gli yanqui ed i rappresentanti del Vaticano: preti, suore e frati. Il 7 novembre i socialisti hanno presentato al Senato un emendamento alla legge Finanziaria 2008 che prevedeva che la chiesa cristiana-cattolica-apostolica-romana pagasse la tassa Ici, come fanno tutti i contribuenti: anzi, per agevolarla per l'ennesima volta, il provvedimento si riferiva ai soli locali commerciali di sua proprietà e non anche a chiese, oratori, scuole e quant'altro non fosse strettamente commerciale. Nonostante questa pesante, ed assolutamente ingiustificata,limitazione alla salvaguardia della legge italiana, l'emendamento è stato bocciato con 12 voti a favore, 240 contrari e 48 astenuti, che al Senato vengono conteggiati come voti contrari. Prima di stigmatizzare l'infame comportamento di chi -tutta la "destra radicale" (la sedicente Casa delle Libertà) e la "destra moderata" (tutta la destra democristiana dell'Unione) - ha votato per mantenere inaccettabili privilegi ad una casta che sottrae al fisco italiano 6 miliardi di Euro all'anno (l'equivalente di un terzo di Finanziaria) ci preme indicare coloro che non si sono piegati ai soliti ricatti della destra unionista, ben sintetizzati dal capogruppo dell'Udeur - Tommaso Barbato -che afferma: "prendiamo atto dell'atteggiamento della sinistra su questo punto e, di conseguenza, ci sentiamo liberi di comportarci in maniera analoga nel prosieguodell'esame della Finanziaria".

Detto che Gavino Angius, in quanto presidente dell'aula in quel momento, non ha partecipato alla votazione, hanno dato luce verde i senatori Montalbano e Barbieri (Ps),Bulgarelli (Verdi), Del Pennino (Pri), Turigliatto(Sinistra Critica, ex Rc-Se), Furio Colombo (Pd) ed altri sei coraggiosi; il resto della cosiddetta "sinistraradicale" si è dimostrato codardo fino in fondo,astenendosi oppure uscendo dall'aula. Emblematico è il caso della senatrice pisana Rina Gagliardi (Rc-Se) che annuncia l'astensione sua e del suo gruppo affermando: "noi vorremmo votare questo emendamento ma il senso di responsabilità ci fa esprimere una scelta diversa e sofferta", piegandosi così, come al solito, ai voleri della "destra moderata" democristiana. Il vicepresidente del Senato, l'avvocato sassarese Angius,commenta: "voto semplicemente sconcertante. L'astensione diRifondazione comunista ha veramente dell'incredibile. Come quelle di Sinistra democratica, Verdi e Pdci", e conclude che "altro che massimalista, questa sinistra è diventata ormai flessibile". Come si può dargli torto? Ormai tutto il parlamento è formato sempre più dai buffoni di corte di papa Ratzinger, e questa ne è l'ennesima prova.