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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 14 novembre 2007, N° 36, pagina 3

Calcinculo :: Pagliacciate


Non è il termine migliore quando c'è di mezzo un morto ammazzato in maniera così ignobile e vigliacca, ma è l'unico che ci viene in mente e probabilmente anche il più adatto per definire le risposte delle istituzioni alla follia di domenica scorsa. Il calcio è mario, malato, ostaggio, e chi ne più ne ha più ne meta, sproloqui televisivi contro i tifosi e panegirici dei poveri poliziotti che “per 1000 euro al mese....” Lo sosteniamo da tempo e continueremo fino alla nausea, il calcio non è la causa scatenante della violenza, ne è tutt'al più un pretesto, uno scenario, ma dietro c'è molto di più, e solo un ministro indefinibile come Amato – che si compiace di aver abbandonato un intero quartiere di Roma alle violenze di 200 scalmanati – può non rendersene conto. Lo dice anche il presidente UEFA Platini, e quattro giornalisti sportivi europei intervistati dal Corriere dello Sport: il problema è sociale, e non si può circoscrivere al solo mondo pallone: è un problema sociale, espressione di un malessere diffuso e incontenibile. E non

è solo una posizione di comodo, che dare la colpa alla società può essere a volte un modo molto comodo per lavarsi le mani dei problemi. Ma create un paese impoverito, culturalmente e adesso anche economicamente, ostaggio di governanti osceni e di una telecrazia barbara e incolta, date vita a una generazione di bamboccioni falliti senza prospettive e avrete l vostra bella guerriglia urbana una volta a settimana. A cosa serve ora lo stop ipocrita di domenica prossima? Quanto di più ignobile si potesse concepire, visto che la serie A si sarebbe fermata comunque per la partita della nazionale, e quindi si fermeranno la B e la C, che senza copertura TV valgono quanto un campionato dilettanti. A cosa serve vietare le trasferte? A cosa serve chiudere le curve? A nulla, serve solo a spazzare la polvere sotto il tappeto e ricominciare tra due settimane, a contare i soldi come se non fosse successo niente.

Stefano Marsiglia


Bloggers ::
Ti te dominet Milan




Chi in questi giorni si riempie la bocca di cialtronerie sui tifosi di calcio farebbe bene a dare un'occhiata ai bauscia(taribo59, segnaleorario, hae, luissuarez, watergate) . Ti te dominet Milan, recita l'intestazione di un blog che più fazioso non si può, ma anche divertente, informato, spiritoso, puntuale. Un esempio di tifo, vero e pulito, insomma, in più, duole ammetterlo, sono gli unici mai stati in B.

Collettivo Malatempora










SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Un paese in noir
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: brusco risveglio
ControCultura :: Giullari alla corte di Ratzinger
pag.4
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControPolitica :: Italiani in Libano
Ribelli





Uscito, disponibile con ordine per email
Il libro marrone del calcio italiano


Sandro Simone, Stefano Marsiglia


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