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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 28 novembre 2007, N° 38, pagina 2

ControPolitica :: Libertà d'espressione


Sempre meglio avere un protettore, un politichello, un generale, un poliziotto, al massimo può andar bene anche un imprenditore. La prima regola del giornalista non è più quella dell'indipendenza ma quella della protezione. La storia del povero Dia al-Kawwaz, da sempre contrario alla dittatura di Saddam, ancora più ostile, però, all'invasione americana e del tutto contrario alla politica del nuovo governo fantoccio iracheno, ne è un perfetto esempio. Undici familiari del un giornalista iracheno che vive e lavora ad Amman, sono stati uccisi da ignoti aggressori che hanno fatto irruzione nella casa di famiglia a Bagdad. Sono state assassinate due delle sorelle del giornalista, i rispettivi mariti e sette dei loro figlioletti, tutti bambini di età compresa fra i 5 e 10 anni. Kawwaz ha vissuto per vent'anni in Germania per sottrarsi alla passata dittatura del defunto Saddam Hussein; adesso vive ad Amman è responsabile su Internet del notiziario on-line 'Shabeqat Akhbar al-Iraq'. A detta di Kawwaz, gli omicidi sono entrati lunedì mattina nell'abitazione, situata nel quartiere di al- Shab, mentre i parenti stavano consumando la prima colazione; li hanno sterminati e quindi, prima di dileguarsi, hanno fatto saltare


in aria con l'esplosivo la costruzione. Il giornalista ha addossato la responsabilità dell'eccidio alle milizie sciite. "Prima mi accusavano di essere filo-americano, e così sono dovuto fuggire in Germania - ha spiegato Kawwaz, egli stesso di confessione sciita -. Adesso invece sono accusato di essere un saddamista". Erano arrivati a bordo di un'auto "priva di targhe, e hanno potuto agire e poi allontanarsi indisturbati, malgrado nei pressi della casa attaccata vi fosse un posto di blocco della polizia, presidiato da diversi agenti. Tanti i possibili mandanti di questo omicidi, ancora di più i possibili esecutori. In un paese allo sbando come l'Iraq il terreno per vendette, rese dei conti, azioni dimostrative e intimidatorie è sempre più fertile. Poi quando la minaccia fa bene a tutti le fazioni in gioco il compito è ancora più facile. Adi e chi come lui si muove sulla sottile linea della libertà di espressione è avvisato e avvertito, per l'Iraq tutto rimane, invece, l'ennesima e inutile strage che i liberatori americani, nella migliori delle ipotesi, non sono stati in grado di evitare.

Simone Marchi




SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Alex Zanotelli
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Il mondiale africano
ControCultura :: GirlpowervsCioè
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: Accoglienza a 4 stele
Ribelli :: Joe Hill
ControPolitica :: Iraq, Afghanistan, Iran


La società dello spettacolo (vedi il nostro Pillole situazioniste) è ormai arrivata al punto che tutti sappiamo che Bush sta organizzando da mesi un attacco all'Iran, che la sua unica ed ultima carta prima della fine dei suoi anni di potere, il prossimo Novembre, quando sembra che lo scontro sarà tra Hillary Clinton e Rudy Giuliani, salvo sovvertimenti nella campagna elettorale che comincerà a Gennaio. L'attacco 'chirurgico' che poi significherebbe migliaia di bombe (bomb them to the stone age, è la farsa di Bush) sui siti militari e sui siti strategici, fabbriche, ponti etc. per mettere in ginocchio la produzione del paese, e chi crepa crepa. Potrebbe succedere in Luglio,potrebbe addirittura succedere a Settembre prossimo,cioè a ridosso delle elezioni, per dare al repubblicano una marcia in più. La cosa più terribile è che non lo fermeranno certo i pacifisti e i radical di casa sua,quello che potrebbe fermarlo, e forse lo fermerà, è

che l'Iran potrebbe chiudere lo stretto per il quale passano le petroliere che Portano linfa all'Occiente,e far crollare l'economia Occidentale in pochi giorni.C'è chi dice che le fibrillazioni della borsa di New York già mettono in conto quel pericolo,più che la storia dei ladri e mascalzoni borsaioli dei subprime. E sarà cinismo,ma la strombazzata(e finta) pace Israelo-palestinese potrebbe essere la mossa che prelude all'azione chirurgica.Noi abbiamo chiesto al nostro Fulvio Grimaldi,autore del DELITTO E CASTIGO IN MEDIO ORIENTE di scrivere un testo sulle assenze,reticenze,menzogne e vergogne della politica estera della nostra cosidetta sinistra,completamente asservita al bellicismo USA. Lo intitolerà MAMMA HO PERSO LA SINISTRA,siamo ansiosi di vedere cosa scrive.