ControPolitica ::
Libertà d'espressione
Sempre meglio
avere un protettore, un politichello, un generale, un poliziotto, al
massimo può andar bene anche un imprenditore. La prima regola del
giornalista non è più quella dell'indipendenza ma quella della
protezione.
La storia del povero Dia al-Kawwaz, da sempre contrario
alla dittatura di Saddam, ancora più ostile, però, all'invasione
americana e del tutto contrario alla politica del nuovo governo
fantoccio iracheno, ne è un perfetto esempio.
Undici familiari del un
giornalista iracheno che vive e lavora ad Amman, sono stati uccisi da
ignoti aggressori che hanno fatto irruzione nella casa di famiglia a
Bagdad. Sono state assassinate due delle sorelle del giornalista, i
rispettivi mariti e sette dei loro figlioletti, tutti bambini di età
compresa fra i 5 e 10 anni.
Kawwaz ha vissuto per vent'anni in
Germania per sottrarsi alla passata dittatura del defunto Saddam
Hussein; adesso vive ad Amman è responsabile su Internet del notiziario
on-line 'Shabeqat Akhbar al-Iraq'. A detta di Kawwaz, gli omicidi sono
entrati lunedì mattina nell'abitazione, situata nel quartiere di al-
Shab, mentre i parenti stavano consumando la prima colazione; li hanno
sterminati e quindi, prima di dileguarsi, hanno fatto saltare
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in aria
con l'esplosivo la costruzione. Il giornalista ha addossato la
responsabilità dell'eccidio alle milizie sciite. "Prima mi accusavano
di essere filo-americano, e così sono dovuto fuggire in Germania - ha
spiegato Kawwaz, egli stesso di confessione sciita -. Adesso invece
sono accusato di essere un saddamista".
Erano arrivati a bordo di
un'auto "priva di targhe, e hanno potuto agire e poi allontanarsi
indisturbati, malgrado nei pressi della casa attaccata vi fosse un
posto di blocco della polizia, presidiato da diversi agenti.
Tanti i
possibili mandanti di questo omicidi, ancora di più i possibili
esecutori. In un paese allo sbando come l'Iraq il terreno per vendette,
rese dei conti, azioni dimostrative e intimidatorie è sempre più
fertile. Poi quando la minaccia fa bene a tutti le fazioni in gioco il
compito è ancora più facile. Adi e chi come lui si muove sulla sottile
linea della libertà di espressione è avvisato e avvertito, per l'Iraq
tutto rimane, invece, l'ennesima e inutile strage che i liberatori
americani, nella migliori delle ipotesi, non sono stati in grado di
evitare.
Simone Marchi
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SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Alex Zanotelli
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
Calcinculo :: Il mondiale africano
ControCultura :: GirlpowervsCioè
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
pag.5
ControCultura :: Accoglienza a 4 stele
Ribelli :: Joe Hill
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ControPolitica ::
Iraq, Afghanistan, Iran
La società dello spettacolo (vedi il nostro Pillole situazioniste) è
ormai
arrivata al punto che tutti sappiamo che Bush sta organizzando da mesi
un
attacco all'Iran, che la sua unica ed ultima carta prima della fine dei
suoi
anni di potere, il prossimo Novembre, quando sembra che lo scontro sarà
tra
Hillary Clinton e Rudy Giuliani, salvo sovvertimenti nella campagna
elettorale che comincerà a Gennaio. L'attacco 'chirurgico' che poi
significherebbe migliaia di bombe (bomb them to the stone age, è la
farsa di
Bush) sui siti militari e sui siti strategici, fabbriche, ponti etc. per
mettere in ginocchio la produzione del paese, e chi crepa crepa.
Potrebbe succedere in Luglio,potrebbe addirittura succedere a Settembre
prossimo,cioè a ridosso delle elezioni, per dare al repubblicano una
marcia
in più. La cosa più terribile è che non lo fermeranno certo i pacifisti
e i
radical di casa sua,quello che potrebbe fermarlo, e forse lo fermerà, è |
che
l'Iran potrebbe chiudere lo stretto per il quale passano le petroliere
che
Portano linfa all'Occiente,e far crollare l'economia Occidentale in
pochi
giorni.C'è chi dice che le fibrillazioni della borsa di New York già
mettono
in conto quel pericolo,più che la storia dei ladri e mascalzoni
borsaioli
dei subprime. E sarà cinismo,ma la strombazzata(e finta) pace
Israelo-palestinese potrebbe essere la mossa che prelude all'azione
chirurgica.Noi abbiamo chiesto al nostro Fulvio Grimaldi,autore del
DELITTO E CASTIGO IN MEDIO ORIENTE di scrivere un testo sulle
assenze,reticenze,menzogne e vergogne della politica estera della
nostra
cosidetta sinistra,completamente asservita al bellicismo USA.
Lo intitolerà MAMMA HO PERSO LA SINISTRA,siamo ansiosi di vedere cosa
scrive. |
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