Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario! |
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Mercoledì 28 novembre 2007, N° 38, pagina 4 |
ControCultura ::
Vita da libraia
Finalmente ho abbandonato l’immenso supermercato del libro per una vera libreria!
Chilometri di corridoi, tonnellate di carta (igienica) impilata per colore, spessore, morbidezza, ADIEU!! Il mio nuovo, piccolo regno è incastrato fra i vicoli del centro di Roma, non quello invaso dai barbari nel week end, ma quello dei chiostri, dei banchetti di frutta, della matta del quartiere che grida tutto il giorno.
Qui vengo ogni mattina, controllando sul giornale non solo le recensioni,
ma anche le previsioni del tempo, perché qui la pioggia e il sole possono stroncare una giornata di lavoro,
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peral contrario farla volare. Nei librifici, invece, non c’è clima che tenga, la vendita è garantita: un cliente entra compare un cd, e già che c’è prende anche un film, un libro, una tazza per la colazione, un ombrello...
Lì c’è un muro di gente da affrontare tutto il giorno, c’è da rispondere a mille voci uguali che ti chiedono “Casta” e “Vespa”. Qui le persone entrano una alla volta, guardano senza parlare, chiedono a voce bassa. E quei best-seller non li guardano nemmeno.
Un mortorio, direbbero i miei ex-colleghi. Ma a ben guardare, tra questi clienti e quelli,
quali sono più simili ai morti?
Silvia Ianniello
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Alex Zanotelli
Cosa succede alla Malatempora
pag.2
ControPolitica :: Libertà d'espressione
ControPolitica :: Iraq, Afghanistan, Iran
pag.3
Calcinculo :: Il mondiale Africano
Bloggers :: GirlPowervsCioè
pag.5
ControCultura :: Accoglienza a 4 stelle
Ribelli :: Joe Hill
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ControCultura ::
Recensioni
Libri da leggere
Guerra e Pace, di Tolstoj in 57esima posizione tra i libri più venduti da Internet BookShop. Altre volte abbiamo parlato del potere dei grandi classici di continuare a vendere anche ad anni dalla loro pubblicazione. Qui parliamo di un'opera di quasi centocinquant'anni fa, addirittura. Ok, c'è stata la fiction tv, e Natale si avvicina, e quale regalo migliore di un classicone per un lettore?
Ma la capacità di catturare lettori ancora oggi è solo dei grandissimi. Come Tolstoj, appunto.
S.M

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Libri da non leggere
Perché non si dica che mi accanisco sempre contro la povera Sperling & Kupfer,
che prima delle mie recensioni, sia detto, aveva un capitale sociale pari al PIL del Congo
e pubblicava Camilleri e Umberto Eco, oggi facciamo le lastre a un classico della letteratura
pipparola: "Pornoromantica ". Carolina Cutolo, romana, una laurea in sociologia e una impressionante somiglianza con Pierrot, decide di mandare il copia&incolla del suo blog, stampato su una pagina di Cioè, alle più importanti case editrici per "la necessità di gettare il cuore oltre l'ostacolo e corrergli incontro" (il cuore è un boomerang e va, direbbe Nicola di Bari).
Il primo a rispondere è Elido "la faina" Fazi, desideroso di smentire di fronte al mondo
dell'editoria la frottola che da lui si pubblicano solo cagate. Ogni volta, però, il mondo
dell'editoria gli fa il gesto dell'ombrello. Ne è una prova questa raccolta di "ricette
amatorie che hanno la genuinità dei rimedi della nonna" (specialità della casa: ditalini fatti a mano),
scritta per "avviare un movimento di emancipazione per affrancare una volta per tutte la sessualità
dalla nicchia dell'inconfessabile e dello scabroso", roba che la Stele di Rosetta è più intelligibile.
Magari questo un giorno verrà chiamato arte. Magari no.
Letizia Rosati
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