Davvero ci perdiamo a non esserci alla PIU' LIBRI PIU' LIBERI, la fiera McDonald's del
libro che dicono dei piccoli e medi editori romani?
Davvero ci perdiamo a non esserci, e a rifiutarci a una Fiera strapagata
da
Comune, Provincia, Regione, Sponsor, che chiede pure un biglietto
d'ingresso di
sei euro,e chiede ai piccoli editori 1500 euro per una stia per polli
sotto
neon di tre metri di spazio? E che chiama tutto ciò una bella cosa
culturale,approfittando del fatto che tutti hanno bisogno di un
coriandolo
di visibilità visto che i mille piccoli editori italiani sono
marginalizzati
e asfissiati dalla grande distribuzione, e praticamente invisibili in
libreria? Quando l'altro anno abbiamo fatto girare un testo di questo
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tenore, lo hanno firmato in tre, noi compresi: Stampa Alternativa e
Fernandel. Quando l'anno prima ci siamo stufati di quella fiera
rutilante
quanto alienante, che vede il libro come merce (e non ha nessun incontro
sul
perché siamo in Afghanistan, per dirne una semplice semplice) e non si
domanda
un perché che sia uno,ci siamo messi in un corridoio a regalare mille
libri, e abbiamo rischiato di essere cacciati. Siamo davvero soli, a
pensarla
così? Voi là fuori,dove siete? Noi andremo a una piccola Fiera che si
chiama
Memoranda, a Massa, sperando di incontrare qualche editore,scrittore e
lettore
anarchico, e chissà che almeno là...
Angelo Quattrocchi
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