È ufficiale: Luciano Moggi non ha mai smesso di occuparsi di calcio, continua a seguire la
Juventus - il nuovo ds Secco è un suo 'figlioccio' - e a orchestrare le mosse di diverse squadre professioniste, nonostante calciopoli,
il processo, la squalifica. Adesso lo si può dire senza temere di essere presi per matti o per
complottisti, visto che c'è l'avallo sulla notizia dei media ufficiali, con tanto di intercettazioni
che ormai non possono mancare in un'indagine degna di cotanto nome. Finalmente, vien da dire.
Finalmente se ne sono accorti pure loro, visto che da mesi se ne parla, e ne abbiamo parlato pure noi,
assieme a molti altri amici per lo più qui sul web. Ma si sa, i tempi di reazione dell'informazione
convenzionale sono ben lunghi, e c'è da essere contenti che stavolta sia arrivata dopo mesi e non dopo
anni. Tuttavia stavolta il punto è un altro: in primis, con malizia e una buona dose di senno del poi,
non c'è molto da stupirsi se colui il quale ha spadroneggiato nel calci italiano per anni e anni
calpestando qualsiasi norma giuridica, sportiva e morale, non si ferma davanti a una squalifica.
E tutto sommato stavolta lo si può anche capir, Big Luciano, visto che alla fin fine,
l'unico ad essere buttato
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fuori dal gotha pallonaro è stato proprio lui: Galliani, quello di 'spinga Meani spinga' ha avuto una squalifica ridicola durante la quale ha continuato tranquillamente a fare il proprio lavoro, siede ancora in consiglio di Lega e sicuramente verrà presto ripescato, non appena bisognerà trattare con le tv la cessione dei nuovi diritti; Carraro, presidente della FIGC negli anni della triade, è tuttora il rappresentante italiano nel consiglio esecutivo dell'UEFA. Dapprima rimase perché il suo apporto era fondamentale per ottenere l'organizzazione dell'europeo 2012, ora, che l'europeo lo organizzeranno in Polonia e Ucraina, è ancora lì; Matarrese era nel calcio già all'epoca di Italia '90, grandissimo scandalo all'italiana – mazzette e morti bianche; Moggi jr e sodali fanno ancora i procuratori. L'elenco potrebbe continuare, ma che senso avrebbe? Il succo l'abbiamo già detto e ancora una volta lo ribadiamo: su calciopoli si è detto e fatto troppo poco. Ed ora si pensa a un processo calciopoli-2, quando calciopoli-1 è ancora molto lontana da una qualsiasi conclusione...
Stefano Marsiglia
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