Malatempora Web Magazine




















Magazine 151

Magazine 152

Magazine 153

Magazine 154

Magazine 155

Magazine 156

Magazine 157

Magazine 158

Magazine 159

Magazine 160

Magazine 161

Magazine 162

Magazine 163

Magazine 164

Magazine 165

Magazine 166

Magazine 167

Magazine 168

Magazine 169

Magazine 170

Magazine 171

Magazine 172

Magazine 173

Magazine 174

Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 19 dicembre 2007, N° 41, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Che differenza c’è tra vendere libri e fare il libraio? È il grande dilemma di chi fa questo mestiere. Ma non c’è periodo peggiore di quello natalizio per arrovellarsi su tali quesiti. Il libraio-che-pensa, a gambe incrociate con la testa fra le mani, va bene a settembre, o ad agosto. Ma a dicembre è il momento di vendere! Chissenefrega se è Follett, Hosseini o Angela. Bisogna incastrarsi bene nel meccanismo scontrino-etichettacopriprezzo-cartaregalo-arrivederciebuonefeste. Questo è quanto. Per noi è lontano il Natale della mano sul cuore, del gesto caritatevole e del bilancio bene-male. I regali sotto l’albero sono l’unica cosa che ci compete. E non siamo certo noi a consigliarli. Il programma di Fazio, gli inserti de La

Repubblica e de Il Sole 24ore ci battono sul tempo, e le frotte di uomini e donne che invadono la libreria sanno benissimo ciò che vogliono, cioè tutti le stesse cose. Allora, ricapitoliamo: è Natale, perciò i clienti siano più generosi e mettano mano al portafoglio (altro che cuore) per dargli una bella shakerata. I librai invece custodiscano l’oro come i re magi, seguano la cometa dell’incasso e si preoccupino solo e soltanto di vendere libri. Ché per fare il mestiere c’è un anno intero.
Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Tutto a metà prezzo!
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Guerra? No, prevenzione
ControPolitica :: Il cavaliere rosa

pag.3
Calcinculo :: Moggi sì...
Bloggers :: La grande storia...

ControCultura :: Recensioni


Libri da leggere
Pulperopoli. Trash, amore e viados è l'opera prima di Federico Mastrolilli. Probabilmente non vi facciamo un favore a parlarvene, visto che, pubblicato nel 2001 da un piccolo editore romano, adesso dovrebbe essere pressoché introvabile. Tuttavia non riusciamo a non farlo. Il libro è leggero e divertente, si legge d'un fiato e racconta un intreccio di storie adolescenziali tra i rampolli della medio-alta borghesia di Pulperopoli, città immaginaria che molti troveranno familiare. Certo, a tratti è un po' ingenuo, e forse l'autore non era nemmeno pronto a un romanzo corale, a più voci. Ma ad un diciottenne – l'età di Federico all'uscita del libro – capace di tanto, qualche cosa gliela si può sicuramente perdonare.

S.M








Libri da non leggere
Per chi non se ne fosse accorto, anche nel mondo dell'editoria è arrivato il Natale. Ora, se vi piace farvi il culo a tarallo e girare per ore nelle librerie in cerca del perfetto calendario 2008 dei gatti per nonna Abelarda, io a questo punto non so veramente che dirvi. Probabilmente avete sbagliato sito, probabilmente eravate distratti e avete cliccato d'impulso. Ma attenzione, piccoli tarli provocano grandi crepe, tipo quando avete tirato fuori dallo scaffale Natale che palle! e avete pensato che leggere 101 atroci storie (miei coglioni) di altrettante atroci famiglie alle prese con interminabili cenoni di Natale potesse essere cosa buona e giusta. Ma andiamoci piano coi frizzi e i lazzi. Avete mai sentito di un qualche vostro amico che è andato a casa dei nonni a morire di abbacchio e a sentire i parenti sparare cazzate sull'universo spontaneamente e non perché consapevole che il pacchetto Sky Calcio comprensivo di Champions League non si acquista di certo con le perline colorate e l'apporto dei nonni/slot machines - in cui tiri la leva ed escono le monetine - è fondamentale? Ecco, appunto. Magari alla Leconte hanno pensato di poter così superare la Sperling & Kupfer in cagate, ma a vincere una volta sono capaci tutti, quello che è difficile è confermarsi anno dopo anno.
Letizia Rosati