Libri da leggere
Pulperopoli. Trash, amore e viados è l'opera prima di Federico Mastrolilli.
Probabilmente non vi facciamo un favore a parlarvene, visto che, pubblicato nel 2001
da un piccolo editore romano, adesso dovrebbe essere pressoché introvabile. Tuttavia non
riusciamo a non farlo. Il libro è leggero e divertente, si legge d'un fiato e racconta un
intreccio di storie adolescenziali tra i rampolli della medio-alta borghesia di Pulperopoli,
città immaginaria che molti troveranno familiare. Certo, a tratti è un po' ingenuo, e forse
l'autore non era nemmeno pronto a un romanzo corale, a più voci. Ma ad un diciottenne –
l'età di Federico all'uscita del libro – capace di tanto, qualche cosa gliela si può sicuramente perdonare.
S.M

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Libri da non leggere
Per chi non se ne fosse accorto, anche nel mondo dell'editoria è arrivato il
Natale. Ora, se vi piace farvi il culo a tarallo e girare per ore nelle librerie in cerca del
perfetto calendario 2008 dei gatti per nonna Abelarda, io a questo punto non so
veramente che dirvi. Probabilmente avete sbagliato sito, probabilmente eravate distratti e avete
cliccato d'impulso. Ma attenzione, piccoli tarli provocano grandi crepe, tipo quando avete tirato
fuori dallo scaffale Natale che palle! e avete pensato che leggere 101 atroci storie
(miei coglioni)
di altrettante atroci famiglie alle prese con interminabili cenoni di Natale potesse essere cosa
buona e giusta. Ma andiamoci piano coi frizzi e i lazzi. Avete mai sentito di un qualche vostro amico che è
andato a casa dei nonni a morire di abbacchio e a sentire i parenti sparare cazzate sull'universo
spontaneamente e non perché consapevole che il pacchetto Sky Calcio comprensivo di Champions League
non si acquista di certo con le perline colorate e l'apporto dei nonni/slot machines - in cui tiri
la leva ed escono le monetine - è fondamentale? Ecco, appunto. Magari alla Leconte hanno pensato di
poter così superare la Sperling & Kupfer in cagate,
ma a vincere una volta sono capaci tutti, quello che è difficile è confermarsi anno dopo anno.
Letizia Rosati
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