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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 9 gennaio 2008, N° 193, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Chi ha spazzato via d’un sol colpo tutte le feste? Una creatura immaginaria e occhialuta, che per sport cavalca manici di scopa ed entra di notte nelle case di tutti i bambini alfabetizzati d’Italia. Di chi parlo? Di Harry Potter naturalmente! Nella buia notte tra il 4 e il 5 gennaio, alle ventiquattro in punto, le migliaia di persone in attesa davanti alle grandi librerie della capitale hanno cominciato a scalpitare per comprare l’agognato libro. Anche nella piccola libreria in cui io lavoro Potter ha fatto il miracolo: se fino a dieci minuti prima solo pochi passanti l’avevano degnata di uno sguardo, ora che c’era LUI in vetrina sembrava che nessuno vedesse altro.

“L’ultimo Harry Potter!” “È il terzo?” “Perché da Feltrinelli c’è la fila e qui no?” “Andiamo lì per sicurezza?” “No, entriamo qui!” Così la magica notte ha proseguito, fino a spegnersi. Il giorno dopo, una vecchia curva e sbilenca s’è trascinata lungo tutti i vicoli intorno a piazza Navona imprecando “Potter il maghetto, Potter maledetto!” mentre il fruttivendolo sordo continuava a chiedermi “Signori’, ma chi sarà mai ‘sto Fotter?” Uno che fa la magia nel giorno dell’epifania, ma per fortuna ancora c’è quel che nemmeno sa chi sia.

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: San Gennaro aiutali tu
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Un po'di numeri
ControPolitica :: Hillary vs Obama

pag.3
Calcinculo :: Cambiamenti
Bloggers :: Hatingline

ControCultura :: Recensioni


Libri da leggere
La versione di Barney, di Mordechai Richler. Barney è un insopportabile bastardo, a detta di tutti e in primis di lui stesso. A un certo punto però decide di dire la sua. Tra whisky e Montecristo un racconto folgorante ed esilarante, con una scrittura da vero maestro.

S.M








Libri da non leggere
Guido Bagatta ha scritto un libro. In segno di disobbedienza civile, questa settimana parleremo del simbolismo nell'intreccio dei tappeti mesopotamici. Noioso? Banale? Nessuno di voi, allora, deve aver mai letto uno dei quattro libri che Madame Smack e Mister Kiss hanno pubblicato nel 2004 - anno bisesto, anno funesto: fossi in voi lettori, fino al prossimo capodanno starei in campana. Ma vedo che qualcuno mi sta perdendo: mi rendo conto, troppe chiacchiere e troppe poche donne nude. Lo stesso dramma personale deve aver afflitto i due autori di Stasera no. 101 scuse per non fare l'amore. Soprannominati il duo zaganella per l'impressionante durata della loro singletudine, ci guardano sornioni dalla quarta di copertina con l'aria furba di chi la sa lunga, come se una storia plurimillenaria non ci avesse insegnato a dire di no ad un vaso da notte alto un metro e trentacinque, largo altrettanto, che si infila in bocca un Buondì sano aiutandosi anche con le mani, mentre guarda le repliche di Colpo Grosso con quattro dita nelle mutande, convinto che i suoi gioielli vadano strofinati ogni sera ed esposti all'adorazione della folla. "Un libro ironico che risponde al desiderio di negarsi". Se la risposta è questa, allora la domanda è sbagliata.
Letizia Rosati