Povero Ratzy! Non sarà gay, come noi diciamo in un nostro libro, ma certo le sue bizze danno molto a pensare che si tratti di coming out mancato.
Pensate: l’altr’anno dice cose terribili sull’Islam e poi se le deve rimangiare faticosissimamente, quasi fosse un Berlusconi qualsiasi.
Quest’anno, sarà l’età, sarà il delirio di onnipotenza che la trista italietta serva gli regala, non ne perde una.
Ha appena finito di dire che Roma è governata da schifo (cosa peraltro vera) e deve subito rimangiarsi, il giorno dopo
l’attacco al mellifluo Veltroni, che poveretto e furbetto, tace, che te ne combina subito un’altra.
Deve andare alla Sapienza, l’università di Roma, lui l’infallibile, quello che non c’è scienza senza Dio, che Darwin aveva torto, che non vuole
per le donne l’aborto, e per noi tutti l’eutanasia, cioè il diritto di crepare come vogliamo, e i ragazzi (benedetti!) in un sussulto sessantottino,
dicono che non ce lo vogliono. E lui, per paura di qualche uovo e qualche fischio, fa la ritrosa bizzosa (nei bar laici di Roma lo chiamano Pinuccia) e dice: non ci vado! E solo il giorno prima aveva voltato le spalle al popolo, alla sua messa, a rimarcare che lui parla con l’assoluto, e basta.
Ma come, vuole sempre aver ragione su tutto, non paga l’ICI e le tasse a Roma, vuole dir agli
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scienziati cosa non devono fare, alle donne come devono vivere, lo mettono in TV il doppio del presidente Napolitano, a pontificare, con una prosa medievale che non capisce nessuno,
Dove dice cose che nessuno afferra, e poi ha paura di una contestazione giovanile?
Forse gli avranno detto che un giorno, da là, da quella Università, fu cacciato Lama il grande bonzo sindacale, e fu l’inizio della fine per la trista e finta ideologia (sul cui cadavere pasteggia Berlusconi da molti, troppi anni)e si è preso paura.
Che lo fischiassero, contestassero coram populo, insomma davanti alle TV mondiali, e ci facesse un’altra delle sue barbine figure.
Vedremo il testo, che andava a leggere, perché quello ce lo darà. Scommettiamo che dirà che bisogna eliminare la pena di morte, ed anche
l’aborto già che c’era. Mettendo insieme le sue capre e i suoi cavoli medievali.
Prendete coraggio, o dissidenti, o renitenti, o dissenzienti! Sono bastati alcuni studenti, e 67 prof. non genuflessi (con il duce del fascismo furono solo 13)
Per fermare la bizzosa, permalosa, timorosa figura molto mediocremente mediatica d’Oltretevere.
Angelo Quattrocchi
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