Era nato nel 2000, con intenti nebulosi ai più, chiarissimi ai malpensanti (safeguard the general interest of the members of the club, si legge sul loro sito) si è sciolto ieri, dopo un 'armistizio' con FIFA e UEFA rappresentate dai rispettivi presidenti Platini e Blatter. Parliamo del G-14, lobby dei grandi club calcistici europei – per l'Italia, Juventus, Milan e Inter – nata appunto nel 2000 e autrice dell'assurda proposta di indennizzo da parte delle federazioni per i giocatori di proprietà dei club membri (nota bene, solo dei club membri) e impegnati con le rispettive nazionali, una proposta delirante che tuttavia ha suscitato clamore e discussione, nel mondo del calcio business. Al punto che i
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18 club facenti parte dell'associazione (ai 14 originari se ne aggiunsero 4 nel 2002) riceveranno, d'accordo con UEFA e FIFA, un indennizzo di 860 milioni di euro – cifra ancora non ufficiale – a titolo di rimborso per gli infortuni subiti dai loro calciatori nelle partite in nazionale, e Platini ha rinunciato al suo progetto di riforma della Champion's League, poco gradito alle grandi. Presto comunque i club confluiranno nell'associazione dei club europei, leviatano composto da 100 squadre delle 53 federazioni europee. Se non altro in Europa, i giochi sporchi si fanno alla luce del sole.
Stefano Marsiglia
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