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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 23 gennaio 2008, N° 195, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Avete mai lavorato con uno stagista al vostro fianco? Avete mai provato l’intimo disagio di dover insegnare a qualcuno cose che voi stessi state ancora imparando? Da un paio di mesi ho uno stagista in libreria. Un maschio mite, dalla personalità discreta: mi guarda mentre piroetto tra gli scaffali (restando fermo immobile), mi ascolta senza parlare (anche se gli faccio una domanda), esegue ciò che gli illustro (come glielo illustro ma ad una velocità dieci volte inferiore a quella di un motore due cavalli spento). In compenso è un acuto osservatore: quando un cliente chiede un libro sa sempre esattamente

dov’è collocato e in quante copie, senza bisogno di consultare il computer (ché tanto non sa usarlo). Son questi i casi in cui la sua fermitudine (stato di perfetta inerzia durante il quale si fissa un punto ben determinato per ore, registrandone minuziosamente l’immagine) si rivela assai funzionale alla professione. Il mio stagista non ama interagire con le persone e sogna una libreria senza gente che ne molesti la quiete (una sorta di pensione per libri orfani): così anticonformista, così ostile ai comportamenti banali, così sprezzante degli uomini privi di classe, se non fosse così fermo farebbe certo lo stragista.

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Grande è il caos...
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Guantanamo
ControPolitica :: Boicottiamo Torino

pag.3
Calcinculo :: Polemiche arbitrali
ControCultura :: 10 Cuffaro

ControCultura :: Recensioni


Libri da leggere
Splendori e miserie del gioco del calcio, di Eduardo Galeano. Caldamente consigliatoci dal nostro amico Rudi – grazie! - è a dir poco un libro eccezionale. Il fascino e l'epica del calcio vengono fuori da racconti che toccano il mondo del pallone a 360°, dagli albori di mille e mille anni fa agli eventi più recenti. Dai personaggi più celebri e blasonati a grandi interpreti del gioco più bello del mondo sommersi dalle nebbie dei tempi e dall'aver vissuto, e calciato la palla, in cui la tv ancora non c'era. Nulla da dire, il miglior consiglio letterario degli ultimi tempi.

S.M








Libri da non leggere
Per rimanere al passo con la San Paolo edizioni - che si è spesa gli ultimi spiccioli delle offerte per lo slogan "Noi abbiamo l'autobiografia della Madonna, nah nah n-nah nah" - alla Aliberti, farsa per farsa, rilanciano. Anzi ripescano dal pozzo dei gloriosi anni Ottanta la regina delle notti trash su Italia7: Maurizia Paradiso. Figlia di una martire della legge Merlin, più che scrivere dovrebbe iniziare una carriera come pilota collaudatore di Formula Uno o manichino nei crash test visto che, da come dice, è sopravvissuta praticamente a tutto. Nel suo 'I travestiti vanno in Paradiso' (non so se cogliete la raffinata metafora) ci racconta per la modica cifra di 16 paperdollari - gli unici che siamo disposti a spendere per leggerla - come tutti abbiamo un talento: c'è chi sa giocare a ramino, chi se la cava coi tamburelli al mare, mentre lei, cari amici de las noches, lei da ragazzino batteva, anzi "più che battere diventavo specializzata in psicologia" (quindi, cari laureandi, coi cinquemila euro del master fateci il pieno alla Punto e andate a lezione sulla Salaria). "Che cosa decreta la diversità tra uomo e donna? Non lo so. Nella vita basta soffermarsi a guardare un cielo stellato e non capisci più un cazzo". Ma anche senza cielo stellato.
Letizia Rosati