ControPolitica ::
Come finirà?
Finirà, ahinoi, che rivince il ducetto mediatico, il tristo impunito
piduista
che tutti danno per stravincente? E perché tutti, a sinistra, lo danno
per
vincente? Discorso lungo, ovviamente, ma quando la sinistra è
cretina, incapace, con una coda di paglia lunga un km. e in due anni ha
dato
solo ai ricchi (lo hanno chiamato cuneo fiscale) e ai metalmeccanici
toccano
cento euro in più in due-tre anni, e i cinque milioni di precari
diventeranno
di più, allora arriva il ducetto. Sapete cosa ha detto,a parte che voleva
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fare la marcia su Roma, ma ci ha ripensato? Ha detto che toglie l'ICI, appena
va
su. Nello squallido scontro mediatico che presto verrà, tra lui e
Veltroni, chi vincerà? Vincerà Veltrusconi, ovviamente.
Ah,dimenticavo, poi c'è almeno un milione di cretini, a sinistra, che sono
così
schifati che non andranno a votare, così voteranno, ovviamente,per il
ducetto.
Poveri noi! Quanti ricominciano a pensare di emigrare?
Angelo Quattrocchi
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SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Amare riflessioni
Contropolitica :: Ancora su Torino
pag.3
Calcinculo :: Paure
ControCultura :: Governo
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pag.4
Vita da libraia
Libri sì, Libri no
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Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora (amici)
Ci chiedono, ma quali sono le case editrici che sentite vicine alla
vostra
Malatempora, che considerate editrici di controcultura, come voi?
Ebbene, la più vicina, e da noi molto amata è la Nautilus,editrice
situazionista (lo siamo un poco anche noi,ma loro di più) che si rifiuta
alla distribuzione convenzionale, di Torino.
Sentiamo anche vicina Stampa alternativa con la quale abbiamo un
rapporto
che risale agli anni Settanta. Ultimamente ci siamo
molto avvicinati ad un altro editore non convenzionale, che si è
inventato
una distribuzione sua, e fa libri 'per chi non legge libri'. Si chiama
Scipioni e fa piccoli libri semplici e
forti, e, beato lui, sta nella campagna maremmana.
Sempre in campagna sta un altro editore amico che fa una rivista elegantemente demodé,
Ellin Selae, che
è
anche il nome dell'editrice. L'animatore è Franco Dal Moro.
Cosa abbiamo in comune? Una visione alternativa e della cultura e della
vita, nessuna voglia di diventare ricchi, o grandi. Solo il desiderio di
vivere
esistenzialmente bene una visione, e una passione, per una vita altra, qui
ed
ora. Scusate se è poco. Cercateli, cercateci, se inseguite la stessa
visione, la
stessa passione. Alla prossima
Collettivo Malatempora
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Ribelli, di Marco Sommariva
Dal 1000 al 2000, cronache di un millennio di ribellioni
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